Commemorazione vittime del Covid a Gorizia, Riccardi: "Ora sfida più difficile"

Il vicepresidente è intervenuto a Gorizia alla cerimonia di commemorazione organizzata dall'Amministrazione municipale e dedicata alle vittime del Covid e a tutti coloro che si sono adoperati nelle settimane di emergenza: "Gorizia ha segnato la storia di questa epidemia"

"Il nostro pensiero oggi, va prima di tutto a coloro che sono rimasti colpiti dal virus e non ce l'hanno fatta, e quindi ai loro familiari cui l'emergenza epidemiologica ha negato anche la possibilità di vivere gli ultimi momenti vicino ai loro cari. È stato questo uno degli aspetti più duri della pandemia che ci ha investito quattro mesi fa, una condizione drammatica e inaspettata verso la quale abbiamo reagito adottando scelte talvolta anche difficili e contrastate, ma che rifaremo tutte perché mosse unicamente dalla volontà di operare al massimo delle nostre possibilità per difendere la vita e la sicurezza delle persone".

Lo ha detto oggi il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo a Gorizia, alla presenza di molte autorità tra le quali il sindaco Rodolfo Ziberna e l'arcivescovo Carlo Maria Redaelli, alla cerimonia di commemorazione organizzata dall'Amministrazione municipale e dedicata alle vittime del Covid e a tutti coloro che si sono adoperati nelle settimane di emergenza.

Il primo contagio

"Gorizia ha segnato la storia di questa epidemia registrando il primo contagio avvenuto in regione esattamente quattro mesi fa", ha aggiunto il vicegovernatore ricordando brevemente le prime decisioni assunte "contro un nemico difficile da combattere perché sconosciuto" e il lavoro compiuto a inizio emergenza dagli operatori del Nue, della Protezione civile, dai professionisti afferenti ai Dipartimenti sanitari e di prevenzione: "uno sforzo - ha detto - teso a individuare in tempi brevi una strategia di ricostruzione dei contagi e a creare un sistema rapido ed efficace, capace di fronteggiare un fenomeno del tutto nuovo per eccezionalità e violenza".

L'importanza della comunità

"Straordinaria è stata poi la risposta della comunità - ha aggiunto -, che ha seguito le restrizioni prescritte adottando un comportamento rigoroso, civile e responsabile e ai sindaci in prima linea nei giorni di emergenza e vere sentinelle del territorio. Uno sforzo di tutta la comunità grazie al quale oggi il Friuli Venezia Giulia registra dati che la posizionano in coda tra le regioni del nord Italia per diffusione ed effetti del contagio".

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"I mesi che abbiamo davanti non saranno facili - ha concluso Riccardi -, poiché ci aspetta una nuova sfida forse ancora più difficile della precedente, tesa a ricostruire condizioni di normalità di una comunità che manifesta nuove fragilità legate a chi, in seguito l'emergenza ha perso il proprio lavoro e si rivolge per la prima volta ai servizi sociali dei Comuni e fragilità già note come quelle che riguardano anziani e mondo della disabilità, ambiti per i quali stiamo lavorando con grande impegno, anche per superare le complessità legate al mantenimento delle precauzioni determinate dal virus non ancora del tutto sconfitto".

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