Sempre più violenza sulle donne a Trieste: +10% nel 2019, quasi al +30% lo stalking

I dati sono stati diffusi dalla Polizia durante la campagna di sensibilizzazione 'Questo non è amore' nella giornata di San Valentino. La dirigente dell'anticrimine: "Questi uomini sono all'80% italiani e hanno quasi sempre le chiavi di casa delle loro vittime”

La violenza sulle donne non si ferma, anzi aumenta a doppia cifra. “Nel 2019 a Trieste i casi di maltrattamenti sono saliti del 10%, i casi di stalking del 29% rispetto al 2018. Questi uomini sono soprattutto italiani e hanno quasi sempre le chiavi di casa delle loro vittime”, lo rivela Delfina Di Stefano, dirigente della divisione anticrimine nella Polizia di Trieste durante la campagna  'Questo non è amore', che vede i camper della Polizia di Stato nelle piazze per raccogliere segnalazioni e offrire protezione, aiuto e informazioni. Lo fa, non a caso, nel giorno di San Valentino e in tutte le piazze italiane, per parlare dell'altra faccia dell'amore.

Fenomeno in aumento

La battaglia contro la violenza di genere, per la Polizia, è purtroppo quotidiana e i numeri non confortano: “a Trieste – fa sapere Di Stefano -, nel 2019 abbiamo avuto 137 casi di maltrattamenti in famiglia e quasi 100 casi di stalking. Un fenomeno trasversale che non conosce ceto sociale ed età”. Per quanto riguarda la nazionalità degli uomini violenti, la dirigente fa sapere che si tratta circa all'80% di italiani e per il 20% di uomini stranieri. In più dell'80% dei casi il 'carnefice' ha le chiavi di casa, si tratta di partner ed ex partner.

Il codice rosso

“Con il codice rosso, da agosto, si sono accelerati i tempi della protezione, anche penale – continua Delfina Di Stefano -, e noi, insieme all'Autorità Giudiziaria, cerchiamo di abbattere questi tempi e mettere in campo strumenti come il divieto di avvicinamento o l'allontanamento dalla casa familiare. Cerchiamo di stringerci intorno a queste donne per evitare che possano essere abusate”.

Di fronte a questi dati la campagna 'Questo non è amore' vuole dare alle donne degli strumenti, diffondendo del materiale informativo in più lingue per mettere in guardia le potenziali vittime da comportamenti che possono essere un campanello d'allarme e fornendo loro tutti i numeri a cui potersi rivolgere. Oltre alla Polizia di stato e ai centri antiviolenza come il GOAP esiste anche l'associazione Inter Pares, dedicata agli uomini che hanno usato violenza. “Quando il Questore fa un ammonimento rivolto a questi uomini – specifica la dirigente della divisione anticrimine - li indirizza a questa realtà,  che esiste a Trieste ma non in tutte le province italiane e che si impegna per correggere un atteggiamento culturale che va assolutamente estirpato”.

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