Manovra del Governo, Zilli risponde a Bolzonello: "Tavolo di trattativa con Roma"

L'assessore regionale alla Finanze: "Non è possibile effettuare stime serie in base a un documento programmatico al momento ancora non disponibile, ma abbiamo attivato un tavolo di trattativa". Critico il Partito Democratico: "La manovra potrebbe riservarci un bagno di sangue"

La Regione Friuli Venezia Giulia punta a rivedere gli accordi con il Governo per "rilanciare il territorio" mentre si scaldano i banchi dell'opposizione. Nella seduta del consiglio regionale di oggi l'assessore a Finanze e Patrimonio del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, rispondendo in Consiglio regionale all'iri (interrogazione a risposta immediata) del consigliere Sergio Bolzonello ha infatti confermato l'attivazione di un tavolo di lavori specifico. Il Partito Democratico resta scettico e critico sulla manovra, mettendo in dubbio i rapporti tra Stato e Regione.  

Le parole della maggioranza

"Abbiamo attivato il tavolo di trattativa con il Governo centrale per riequilibrare il rapporto funzioni e risorse pesantemente intaccato per circa 920 milioni di euro solo nel 2018, tra accantonamenti e riserve, dalle manovre statali susseguitesi nel corso degli ultimi anni e per rivedere le compartecipazioni e funzioni, in modo da dare pieno riconoscimento a una specialità che non resti solo nominale ma, al contrario, che sia a tutti gli effetti lo strumento per il rilancio del territorio". 

"Ridurre la pressione fiscale"

"In questo senso - ha ribadito Zilli - il programma del governatore Fedriga che punta, tra l'altro, a ridurre la pressione fiscale per famiglie e imprese è lineare con la volontà espressa dal Governo nazionale". L'interrogazione del capogruppo di opposizione era volta a conoscere gli effetti della manovra del Governo nazionale sul Friuli Venezia Giulia, rispetto alla quale secondo Zilli "non è possibile effettuare stime serie in base a un documento programmatico al momento ancora non disponibile". L'assessore ha assicurato che "non appena saranno presentati dati più strutturati sarà nostra cura effettuare le proiezioni necessarie".

"Compensare le perdite"

Zilli ha confermato che l'attuale impegno della Giunta Fedriga va anche nella direzione di compensare le perdite che "il Friuli Venezia Giulia ha patito con gli interventi sull'Irap attuati dal Governo Renzi nella scorsa legislatura e che hanno comportato un minor gettito di circa 74 milioni di euro annui per le casse della nostra Regione, senza la previsione di alcuna misura compensativa". L'assessore ha quindi evidenziato anche come "grazie alle pronunce della Corte Costituzionale, è stato stanato l'artificio contabile con cui il Governo Gentiloni ha nascosto quasi un punto percentuale di deficit, bloccando in cassa soldi esistenti e disponibili, al solo fine di rispettare un vincolo di bilancio contenuto nel principio del pareggio. Un artificio, per l'appunto, che ha occultato 16 miliardi di euro di spesa potenziale, costruendo un paradosso contabile nel bilancio 2017". "In tal senso - ha concluso l'assessore - ricordiamo l'importante risultato ottenuto con il Governo che ha consentito in sede di assestamento lo sblocco dell'avanzo per oltre 360 milioni di euro, ora di nuovo nella disponibilità di spesa della Regione e degli Enti locali". 

"Un bagno di sangue"

Sergio Bolzonello, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale ha mosso dure critiche all'operato dell'esecutivo giallo-verde, chiedendo "quanti milioni di euro perderà il Friuli Venezia Giulia con la manovra del Governo". "Il Documento di economia e finanza (Def), al quale è legata a doppio filo la prossima legge di Stabilità regionale potrebbe riservare ai conti di Regioni e Province autonome un bagno di sangue. Non si capisce come il presidente della Provincia di Trento, Rossi, abbia già fatto le dovute proiezioni e noi invece rimaniamo fermi ad attendere che l'assessore Zilli sappia di cosa si parla.

"Elementi inquietanti per il futuro"

"Il Governo fa festa per il Def evidentemente senza sapere cosa festeggi. Da quello che si può intuire da quanto appreso fin'ora, emergono elementi inquietanti per il futuro dei conti regionali. C'è da chiedersi se il presidente Fedriga ne sappia qualcosa e non racconti nulla ai suoi assessori".

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