Degrado bagno della Polizia a Muggia, Pd: «Si riutilizzi l'area per il bene della costa»

Micor: «Questa struttura di grandissime dimensioni, al cui interno si trovavano una piscina, aree di ristorazione e campi da tennis è, da un quarto di secolo, lasciata a ratti e writers»

«Ormai da venticinque anni, sulla costa muggesana in prossimità della parte oggetto di attuale riqualificazione, si trova, in uno stato di totale abbandono, il centro balneare della Polizia di Stato. Questa struttura di grandissime dimensioni, al cui interno si trovavano una piscina, aree di ristorazione e campi da tennis è, da un quarto di secolo, rifugio per ratti ed altri animali, infestata da piante spontanee, sede di murales non artistici e luogo di sporcizia». Così Massimiliano Micor, segretario del circolo del Partito Democratico di Muggia, sullo storico e dimenticato sito del litorale muggesano. 

«L'interrogazione presentata dall'onorevole Rosato alla Camera, nel lontano 2005 - continua Micor -, e gli sforzi delle amministrazioni comunali succedutesi negli anni non sono riuscite a muovere alcunché. Eppure riteniamo di dover nuovamente insistere poiché lo stato delle cose è oggettivamente inaccettabile e disgustoso rappresentando uno scempio ed uno sperpero. Il circolo del PD di Muggia, che a tal fine mi ha delegato, ritiene necessario far riemergere il tema da tempo sopito nella attenzione della amministrazione centrale ma tutt'altro che irrilevante e dimenticato dalla popolazione». 

Secondo l'esponente del Pd «L'abbandono dei luoghi appare, dato il tempo trascorso, evidenziare l’assoluto ed irreversibile disinteresse del proprietario, che è il Fondo di assistenza della Polizia di Stato, circa una possibile effettiva riqualificazione dell’area, ma in tal senso deve essere acquisita una conferma formale da parte del Ministero dell’Interno quale soggetto preposto alla vigilanza sul Fondo di Assistenza della Polizia dello Stato. Contemporaneamente alla conferma e alla assunzione di tale consapevolezza debbono essere studiate soluzioni alternative alla riqualificazione diretta da parte del proprietario del centro balneare che permettano alla collettività il riutilizzo del bene e dell’area».

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«In tal senso - spega Micor - si osserva come l’area potrebbe rappresentare, alla luce della riqualificazione costiera in atto, uno snodo economico o, alternativamente, logistico fondamentale per l’intera costa sia ove la stessa venisse ceduta a privati sulla base di congrui prezzi sia ove la stessa venisse concessa in utilizzo agli enti locali regionali e/o comunali sulla base dell’impegno ad una riqualificazione dell’area stessa in forza di un accordo con il proprietario sul contenuto dell’intervento.  Per tutte le motivazioni sopra esposte, Il Circolo di Muggia del Partito democratico, ritiene indispensabile l'attivazione sul tema sia attraverso la sua articolazione territoriale comunale sia attraverso i propri rappresentati eletti, e ha chiesto ufficialmente agli stessi in Parlamento di fare tutti gli atti necessari a risolvere una situazione che da troppi anni sta privando i muggesani di un luogo potenzialmente importante per lo sviluppo futuro della costa».

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