Degrado e violenza in piazza Goldoni: verso la nascita di un Comitato dei residenti

"Risse, spaccio, sesso in pubblico, urla e 'rally' di motorini in piena notte" secondo le testimonianze dei residenti. Da un'assemblea ospitata dall'Unione degli Istriani, 80 persone votano alla quasi unanimità per l'istituzione di un comitato di quartiere. Presente vicesindaco e alcuni consiglieri comunali

Spacciatori appostati, schiamazzi, risse, vomito, “rally” di motorini a notte fonda. E poi sesso in pubblico, sporcizia, bivacchi fissi di giovani dal pomeriggio alla notte, e un senso di allarme costante aggravato dalla minaccia del recente accoltellamento in scala dei Giganti. Un degrado dilagante che da due anni sarebbe diventato insopportabile, come testimoniato dai residenti della zona intorno a piazza Goldoni, che oggi si sono riuniti in un'affollata assemblea pubblica (circa 80 persone) nella sede dell'Unione degli Istriani. Durante l'assemblea, alla presenza del vicesindaco Paolo Polidori e dei consiglieri comunali Laura Famulari (PD), Gabriele Cinquepalmi e Salvatore Porro (FdI), la quasi totalità dei presenti ha votato a favore della costituzione di un comitato di residenti e commercianti per fronteggiare il crescente disagio. Il prossimo incontro, il 6 novembre alle 16:30, definirà in maniera più precisa i prossimi passi per la costituzione del comitato.

Così il presidente dell'Unione degli Istriani Massimiliano Lacota: “Offriamo supporto logistico gratuito al comitato che si costituirà perché la nostra sede, vista la posizione, è direttamente coinvolta. Siamo nel mezzo di quello che è diventato un 'far west' in pieno centro e questo da quando in piazza Goldoni sono arrivati due esercizi commerciali: la Sala Bingo e il Mc Donald's. Purtroppo la scala dei Giganti è un bivacco continuo, una discarica a cielo aperto e una zona pericolosa, proprio ora che la scala è stata inserita in molti itinerari turistici”.

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Non un disagio recente ma, come confermato da più voci presenti, degenerato negli ultimi due anni. Come dichiara il vicesindaco Polidori “non si tratta di un'estemporanea presenza di bulli ma di un tentativo di appropriazione di un territorio da parte di gang che hanno una matrice etnica ben precisa. Lo testimonia il graffito sulla scala dei giganti (ora cancellato dal Comune, ndr) che reca la data dell'indipendenza del Kosovo e che rappresenta un tentativo di marcare un territorio. Il tutto unito alla lucrosa attività dello spaccio di droga”. (Qui l'intervento del vicesindaco).

Le testimonianze durante l'assemblea non sembrano provenire da commercianti e residenti del centro triestino, in tutta l'area che va da via delle Zudecche verso Piazza Goldoni, via Pellico e scala dei Giganti. Uno scenario poco rassicurante a cominciare da quello dipinto dalla signora Daniela, che abita in Corso Saba: “Sono madre di un bimbo di 13 anni e ho paura. A partire da quella rissa in piazza Goldoni il 25 maggio, in cui i ragazzini testimoni hanno iniziato a filmare con i telefonini invece di intervenire. In realtà è da due anni che la situazione è insostenibile, con risse, ragazzi che vomitano e 'rally' di motorini alle due di notte. Ho paura ad affacciarmi alla finestra per intervenire perché poi si accaniscono sugli abitanti della zona suonando al citofono alle 5 di mattina”.

“Il degrado inizia così – dichiara Fabio, che gestisce il supermercato Bosco – e se non si interviene in fretta la piazza muore con tutte le sue attività commerciali, e qui ce ne sono moltissime oltre alla mia. E non dimentichiamo i quattro asili in scala dei Giganti”.

“Vivo tra scala dei Giganti e via delle Zudecche, tra un degrado e l'altro – ironizza Patrizia – sulla scala dei giganti non è raro trovare assorbenti e preservativi, e non è raro sorprendere ragazzi che fanno sesso in luogo pubblico. Nella zona di via delle Zudecche ci sono soprattutto ragazzi locali, che passano i pomeriggi seduti a terra davanti ai portoni, quando non fanno skate danneggiando i motorini parcheggiati. Ho provato a parlare con loro ma mi hanno risposto 'se qualcuno interviene mostriamo i nostri documenti regolari. Che provino a mandarci via'. E poi ci sono persone che stanno in piedi e sorridono per ore. O amano molto via delle Zudecche o, a mio avviso, sono spacciatori”.

“La Polizia ha le mani legate e non può intervenire – dichiara poi una commerciante con un'attività in zona – bisogna cambiare le leggi”. “Una volta il probema era la zona di Montuzza, dove era facile trovare siringhe in ogni dove – spiega Renata, che abita in via Pellico – ora il degrado è arrivato ancora più in centro. Sarebbe una buona idea togliere le panchine in piazza Goldoni ma la verità è che intervenendo sulla zona non si risolverebbe il problema, lo si sposterebbe da un'altra parte. Bisogna capire perché i ragazzi si comportano in questo modo e intervenire sulla loro situazione, possibilmente contattando le famiglie”.

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