Natale, il Comune regala i "dehors" a commercianti ed esercenti

Giorgi: «Consentirà di ampliare e in un certo senso "estroflettere" la propria vetrina o banco di vendita all'esterno del negozio, gratuitamente, senza dover presentare specifici progetti di occupazione di suolo pubblico o attendere i permessi»

“Commercio sotto le stelle”: con questa allegorica denominazione la Giunta Municipale di Trieste approverà lunedì un provvedimento in realtà di rilevante importanza per le principali categorie del commercio triestino – i commercianti “tout court” e i titolari dei pubblici esercizi – con significative deroghe alle consuete normative sull'occupazione di suolo pubblico, che saranno deliberate in via sperimentale nell'occasione del prossimo periodo gravitante attorno al Natale, e cioè dal 6 dicembre, Festa di San Nicolò, fino all'8 gennaio, ovvero alla domenica successiva all'Epifania.

Il provvedimento è stato illustrato dall'assessore al Commercio Lorenzo Giorgi, alla presenza del primo firmatario e promotore dell'iniziativa consigliere comunale forzista Everest Bertoli e del direttore dell'Area sviluppo economico del Comune Lorenzo Bandelli: «Consentirà di ampliare e in un certo senso "estroflettere" la propria vetrina o banco di vendita all'esterno del negozio, proiettandoli sulla pubblica via, nello spazio immediatamente antistante l'esercizio, entro un limite ragionevole di alcuni metri quadrati, per meglio presentare le proprie offerte e prodotti ai potenziali acquirenti, con più varietà di articoli e con l'indubbia maggior ampiezza ed efficacia di un'esposizione che, in questo modo sarà a diretto e "totale" contatto con il pubblico».

«E tutto ciò – ecco la significativa novità anche dal punto di vista burocratico – senza dover presentare specifici progetti di occupazione di suolo pubblico o attendere i permessi: chi già è titolare di una concessione di suolo o di un proprio “dehors” - hanno spiegato Giorgi e il direttore Bandelli – potrà ampliare tale spazio del 30%, chi no potrà comunque posizionare un proprio banco o struttura di vendita “entro la proiezione del fronte del locale” – cioè come detto nell'ordine di alcuni metri quadri -; e in entrambi i casi sarà sufficiente una semplice comunicazione agli Uffici comunali del Suolo Pubblico (persino senza bollo) corredata da un minimo disegno planimetrico (non un elaborato progettuale) da inviare anche nel giorno stesso dell'”allargamento”. E l'intera procedura sarà totalmente gratuita».

Uniche ovvie e implicite prescrizioni quella di non bloccare il normale traffico pedonale o le corsie di emergenza, nel rispetto della incolumità pubblica e del Codice della Strada, e quella di non collocare nuove pedane o nuove coperture sulla strada (come tende, ombrelloni, gazebi, anche per non incorrere in modifiche dell'aspetto urbano che potrebbero rientrare nella competenza vigilante della Soprintendenza).  

Il provvedimento riguarderà come detto sia le attività commerciali sia i pubblici esercizi, per cui i titolari potranno utilizzare questa nuova opportunità sia per effettuare vendite di articoli, oppure per solamente esporli come promozione di una vendita che si svolge all'interno, o – nel caso degli esercizi – per la mescita e somministrazione di cibi e bevande (anche con erogatori esterni di bevande alla spina), pure per lo stazionamento esterno della clientela.

Come hanno osservato sia l'Assessore Lorenzo Giorgi che il promotore dell'iniziativa Everest Bertoli si tratta di un provvedimento che intende innanzitutto «incentivare e promuovere le attività commerciali nel periodo natalizio» - come recita l'oggetto della Delibera -, ovvero in un periodo dell'anno in cui il flusso di persone nelle strade e piazze, sia di cittadini che di turisti, è certamente più elevato, «per cui è evidente il nostro intento di cogliere quest'occasione per sostenere uno dei comparti economici più importanti della città, rispondendo a un'esigenza particolarmente sentita da questi imprenditori, specialmente in un periodo di crisi come l'attuale».

«Si tratta nel contempo di un'azione di semplificazione e sburocratizzazione che riteniamo essere, molto probabilmente, la prima in Italia in tal senso. Naturalmente – come già affermato – il provvedimento è di natura sperimentale e, per ora, limitato nel tempo, ma che potrà fornire utilissime indicazioni per futuri sviluppi su questo argomento».

«La nostra "filosofia" – ha concluso Bertoli – è quella di una Trieste che per il suo sviluppo non debba puntare su ferriere o gasiere, ma su un più forte turismo strettamente interconnesso con un forte apparato commerciale».

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