Supermercato in piazza Unità, raccolte oltre 1590 firme

La petizione popolare lanciata da alcuni cittadini (tra i quali anche Elena Danielis del Movimento Cinque Stelle) e alla quale hanno aderito Paolo Rumiz, Claudio Magris e Diego Fusaro, verrà consegnata prossima settimana. La richiesta di tutela del centro storico

"Sono state raccolte 1590 firme in poco meno di 10 giorni per protestare contro l’apertura di un punto vendita Despar in Piazza Unità, per tutelare la bellezza e l’atmosfera della Piazza più importante e solenne della città". Questo in sintesi il messaggio che un gruppo di cittadini ha voluto lanciare attraverso la raccolta firme fatta partire circa dieci giorni fa e che ha coinvolto diverse zone del centro. Il dibattito sull'apertura del supermercato si fa acceso, anche se naturalmente non mancano le prese di posizione da parte della classe poltiica, degli intellettuali triestini. "All'iniziativa infatti - come comunicato da Elena Danielis - hanno aderito fra i tanti anche Diego Fusaro, Claudio Magris, Paolo Rumiz, l’avvocato Fulvio Vida, il professor Renzo Stefano Crivelli e Roberto Weber.  

La consegna 

La petizione verrà consegnata in Comune probabilmente martedì, con l’intento di suscitare una discussione che porti all’elaborazione di strumenti di tutela del centro storico triestino, già oggetto di svariate ipotesi di richiesta di patrocinio da parte dell’Unesco. Le polemiche politiche siamo certi non mancheranno neanche questa volta, tra i sostenitori del supermercato (il sindaco Dipiazza ha espresso più volte il suo parere favorevole) e chi invece contesta la presenza di un punto vendita Despar nella piazza. 

La vicenda 

Ma tentiamo per un attimo l'elaborazione di un ragionamento: al posto del supermercato ci sono state gestioni di bar pressoché fallimentari negli ultimi anni. Despar vorrebbe farne un supermercato, sulla scia di quello che succede da tempo in altre città come la vicina Venezia, dove la stessa azienda ha un punto vendita all'interno del vecchio Teatro Italia in campiello de l'Anconeta. Le polemiche naturalmente non si fecero attendere neanche tra le calli all'ombra di san Marco. Infine quel supermercato funziona, rifornisce veneziani e i milioni di turisti che ogni anno ci passano davanti. 

In piazza Unità al posto dei fallimenti di mescita, sarebbe opportuno trovare un impiego al piano terra di palazzo Pitteri, l'edificio più antico della nostra agora.  La Despar sembrava avere la soluzione, con l'apertura di un supermercato. Ora l'intervento del comitato di cittadini che si oppone fermamente. Uno dei problemi? Le consegne, da fare con grandi camion che dovrebbero arrivare fino davanti all'entrata. E pazienza, direbbero i favorevoli, per le pietre della piazza e la superficie delle cose, in qualche maniera si fa, il mercato impone anche questo, il poter avere prodotti freschi ogni giorno varrebbe la sfida. 

I camion non devono passare, la piazza non si tocca, faremo richiesta di patrocinio da parte dell'Unesco, queste le posizioni ortodosse dei firmatari. La leva principale viene in questo caso rappresentata dal fatto che il supermercato dovrebbe aprire in piazza Unità. E pazienza se una delle ragioni per le quali non lo vogliamo, è la gelosia verso un luogo simbolo, potrebbero dire i firmatari. Per gelosia si fa anche questo. Al di là degli scherzi e delle battute, l'approvvigionamento del punto vendita potrebbe rappresentare un problema, nel caso non si trovino alternative. La partita sembra essere apertissima. 

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Commenti (17)

  • Basterebbe farsi una domanda: Ma c'e' davvero bisogno di un supermercato proprio in una delle piazze piu' belle del mondo?

    • Bravo, appunto.

  • Quanti problemi per un supermercato ma non è che quelli che hanno firmato son tutti i gestori dei locali limitrofi che han paura di tutti i dipendenti che nelle pause pranzo non andranno più da loro?

  • Secondo me ci lamentiamo tanto inutilmente. In nessuna piazza i camion entrano e viste le restrizioni comunali sugli orari di accesso ai camion dubito che qualcuno veda li scaricare. Detto questo basta guardarsi un po attorno.. solo in Italia non ci sono supermercati nelle piazze principali, in Germania li mascherano bene ma ci sono sempre stati e anche su più piani!

  • Come tutte le cose la verità sta nel mezzo, ma in questo caso un supermercato in quella posizione proprio non va. Non è solo il locale in se stesso, ma tutto ciò che gravita attorno (camion, spazzatura ecc.) E' una cosa che fa a pugni con il contesto in cui sorgerebbe!!! Riguardo poi al discorso sulla pavimentazione che si rovina.... lasciamo perdere. Mi piacerebbe saper chi è stato lo "scienziato" che ha permesso di utilizzare quel tipo di materiale per pavimentare mezza città, quando è sotto gli occhi di tutti che tra un po' dovrà essere rifatta tutta la Piazza. Ci manca anche il supermercato.....

  • me piaseria saver se iera sindaco Roby Clanfa e iera le Coop( rosse ) a verzer la el supermercato chi fazeva la racolta de firme contrarie!!!!!

    • Qui non credo sia questione di colore politico. Mettere un supermercato inutile a rovinare una piazza bellissima è una follia, sia che l'iniziativa sia di destra, che di sinistra.

  • fe quel che volè, basta che no rompè quando d'estate se fa i concerti in piazza, troopo bei quei de sto anno. La piazza va vissuda.

  • Ben venga un despar

    • Meteghe alora una sala slot, che fa più bori.

      • Perché no anche un bordel starebbe bene

  • I camion parcheggiano sulla via adiacente e il personale delle consegne le possono effettuare con il carrello da trasporto...in qualche modo si fa, e il caffè degli specchi allora?? A Trieste come sempre....vige il no se pol

    • Ma quale consegna col carretto... Questi camioncini transita tranquilamente su Piazza Grande, Piazza Verdi, via Enaudi, piazza dela Borsa, via dela Cassa di Risparmio, visti coi miei oci (magari no ale 9 de matina, ma ale 6, 7 sì, e comunque NO i podessi), no i ga gnancapel. Xe tute zone pedonali e i mezi dovessi transitar solo in caso de emergenza (con luci e sirene, ma gnanca i sbirri le usa, i se fa sempre i gireti comodi perché ghe pesa el daur). Supermercati in zona ghe ne xe za a sufficienza, ma far piuttosto qualcossa de più culturale, tipo un museo? O conta solo e sempre i bori?

      • Ben venga un despar per il museo.....gia' ci sono tante mummie in giro per trieste quindi abbiamo già un museo ogni angolo

        • Che ignoranza.

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