Dipiazza su bidone "sospetto" a CasaPound: "Attentato alla nostra democrazia"

Il sindaco di Trieste ha dichiarato all'ANSA: "Mi auguro che le forze dell'ordine facciano chiarezza sul responsabile del gesto intimidatorio e vile in via San Zaccaria davanti la sede di un partito politico che rimanda la memoria agli anni bui che abbiamo già vissuto"

"Mi auguro che le forze dell'ordine facciano chiarezza sul responsabile del gesto intimidatorio e vile in via San Zaccaria a Trieste davanti la sede di un partito politico che rimanda la memoria agli anni bui che abbiamo già vissuto". Le parole sono del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e si riferiscono al ritrovamento di un secchio di vernice con all'interno un topo, che era stato posizionato di fronte alla nuova sede del movimento neofascista CasaPound di via San Zaccaria il 3 febbraio. 

Le parole del primo cittadino

"Il Paese - osserva il sindaco - ha lottato e sofferto per poter oggi vivere in democrazia. Proprio in forza di questo principio tutti i partiti politici presenti nel nostro Paese sono riconosciuti come tali e si possono presentare alle elezioni perché si richiamano ai nostri principi costituzionali, altrimenti sarebbero organizzazioni illegali". 

800 persone per dire no a CasaPound

Il corteo degli antifascisti

Sabato 2 febbraio circa 300 persone avevano partecipato all'inaugurazione della sede del partito fondato da Iannone. Lo stesso giorno il movimento Trieste Antifascista aveva sfilato lungo le vie della città per esprimere la contrarietà nei confronti del partito politico che il 3 novembre aveva svolto il proprio raduno nazionale nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Durante la cerimonia ad alcuni giornalisti de Il Piccolo e del Primorski Dnevnik era stata impedita la realizzazione dei servizi, facendo emergere le critiche di AssoStampa e dell'Ordine dei Giornalisti del FVG.

Clun (CasaPound Trieste): "Un successo"

"Attentato alla nostra democrazia"

"Anche il confronto e la dialettica politica è tutelata dalle nostre regole democratiche - osserva - ma questo deve avvenire sempre nel rispetto delle regole e delle persone. Ringrazio la Questura e le forze dell'ordine per il lavoro di questi giorni e gli artificieri che sono intervenuti prontamente". "Intimidazioni come quella avvenuta in via San Zaccaria - conclude Dipiazza - rappresentano un attentato alla nostra democrazia, alla libertà di ognuno di noi e mi auguro che ogni forza politica condanni quanto accaduto".

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