Ferriera, Dipiazza: "Subito un tavolo su livelli occupazionali"

"Area a caldo è incompatibile con ambiente e sviluppo della città. Dalla proprietà migliorie allo stabilimento ma ritardi nell’adempimento dei doveri. Con precedente amministrazione regionale muro di gomma, ora dialogo. Si attivino i ministeri, il Comune farà la sua parte"

“Ho sempre affermato che l’area a caldo della Ferriera non è compatibile con la mutata sensibilità ambientale e non rappresenta lo sviluppo della città di Trieste, e le azioni messe in atto sin dall’inizio da questa Amministrazione sono state volte alla tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini e al controllo del rispetto degli accordi di programma e dell'AIA”. Lo afferma il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza che commenta gli ultimi sviluppi legati al gruppo siderurgico.

"Muro di gomma con precedente amministrazione regionale"

“Per dovere e correttezza di cronaca è opportuno ricordare che scelte politiche fatte da altre amministrazioni hanno permesso di riportare in vita uno stabilimento la cui chiusura era stata già decisa. In questi tre anni l’Amministrazione comunale di Trieste ha portato avanti una puntuale e costante azione di controllo nei confronti del rispetto degli accordi, adempiendo ai propri compiti e doveri, portando sempre all’evidenza situazioni non conformi legate allo stabilimento. Con la precedente amministrazione regionale spesso ci siamo scontrati contro un muro di gomma, mentre l’azione di questa Amministrazione è stata riconosciuta e presa in considerazione dal nuovo assetto del governo regionale”.

Arvedi sulla chiusura dell'area a caldo: "Disponibilità a discutere la proposta"

"Riluttanza della proprietà agli obblighi ambientali"

“Se è corretto affermare – continua Dipiazza – che alcune migliorie allo stabilimento sono state sicuramente apportate dalla proprietà, è altrettanto vero che nei verbali dei numerosi incontri istituzioni e ministeriali che si sono avuti con la proprietà sono emersi, sia ritardi nell’adempimento dei doveri, sia una certa riluttanza nell’adempiere a misure importanti sotto il profilo ambientale, come la copertura dei parchi”.

"Si attivino i ministeri, il Comune farà la sua parte"

“È corretto ora che la trattativa economica in essere proceda nel suo “percorso terreno”, ma è altrettanto doveroso sottolineare come questa Amministrazione comunale avesse sin da subito formalmente chiesto alla precedente Amministrazione regionale di attivarsi con i Ministeri competenti per affrontare in anticipo e senza affanni le conseguenze occupazionali legate a uno scenario che era già prevedibile”.

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“Mi auguro ora – conclude il Sindaco di Trieste – che i Ministeri competenti attivino subito dei tavoli sul tema della situazione occupazionale. Il Comune di Trieste, come ha sempre affermato, farà la sua parte insieme alle Regione FVG e all’Autorità di Sistema Portuale”.

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