Disabile non sale, reclamo a Trieste Trasporti

L'azienda: "Alla signora le nostre scuse, verificheremo con il conducente e la incontreremo personalmente". Laura Affatati ha pubblicato un post su facebook con il testo del reclamo.

La fermata "incriminata"

Questa mattina intorno alle 11.30 una signora con disabilità motorie che intendeva salire a bordo di un autobus della Trieste Trasporti, grazie alla pedana per carrozzine, ha sporto un reclamo nei confronti dell'azienda. Il motivo è da ricercarsi nella difficoltà di manovra da parte del conducente dell'autobus nel riuscire a far salire la signora. 

Questo il testo del reclamo sporto dalla signora. 

Il reclamo  

Spett. ufficio reclami

Trieste Trasporti

Desidero segnalare un grave episodio di disservizio e maleducazione del conducente dell’autobus n. 1356 in servizio sulla linea 15 della Trieste Trasporti stamattina (10/7/18) occorsomi alle ore 11.34 alla fermata capolinea di Campo Marzio.

All’arrivo del bus ho cercato di segnalare la richiesta di salita con pedana per disabili in carrozzina.

Causa la mancata pronta frenata e scarso accostamento del mezzo, l’autista con fare assai alterato perché non avvistato in tempo, tentava la fuoriuscita della pedana (regolarmente funzionante) proprio davanti ad un albero; se fosse avanzato di un solo metro c’era tutto lo spazio davanti la pensilina della fermata.

Alla mia richiesta rispondeva in malo modo che non avrebbe avuto lo spazio di manovra per la conversione attorno alla rotonda e che non poteva nemmeno arretrare di un metro per raggiungere il marciapiede prima dell’incolpevole albero.

Così vistosamente seccato chiudeva le porte e ripartiva tornando ad indossare l’auricolare

Mi sembra superfluo far notare che forse noi disabili non abbiamo bisogno di difficoltà aggiuntive oltre alle nostre da sopportare e sarebbe il caso che un servizio che si dice pubblico, lo fosse per tutti.

Laura Affatati

Le scuse della Trieste Trasporti

Michele Scozzai, Responsabile Comunicazione e Relazioni Istituzionali: "faremo una verifica con il conducente per capire cosa sia accaduto, come d'altronde facciamo per ogni episodio. Naturalmente" ha dichiarato Scozzai "fin d'ora chiediamo scusa per gli equivoci che si fossero verificati, mi impegno a contattare personalmente la signora per chiederle scusa e incontrarla. Siamo sempre molto attenti al tema dell'accessibilità".  

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