Discarica abusiva a Gorizia: fissato incontro tra Regione, Comune e Arpa

Vito: «Complessità del caso data dalle competenze di diversi enti che si intersecano»

Su iniziativa dell'Amministrazione regionale è già stato programmato per lunedì 27 marzo a Gorizia, nella sede della Regione, un incontro con il Comune di Gorizia e con Arpa per fare il punto a seguito del rinvenimento di una discarica di rifiuti abusiva a Gorizia, all'interno dell'area golenale dell'Isonzo, in prossimità di via degli Scogli.
Lo ha annunciato l'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito, precisando che «la Regione, appena venuta a conoscenza del rinvenimento dei rifiuti, si è attivata immediatamente per individuare il più corretto percorso da seguire al fine di una tempestiva bonifica del sito».

Per l'assessore la situazione è «piuttosto complessa, in considerazione del fatto che, in un caso del genere, si intersecano le competenze di diversi enti, dal Comune alla Regione, sia per quanto riguarda l'asportazione dei rifiuti, sia per l'individuazione di eventuali responsabilità nelle operazioni di bonifica del sito, qualora venga accertato dagli organi tecnici un possibile inquinamento del suolo».
«Purtroppo - osserva Vito - ci troviamo a dover gestire una pesante eredità del passato, dovuta a comportamenti incivili, che non dovranno mai più ripetersi e che sono particolarmente odiosi perché riguardano il fiume Isonzo, che rappresenta un patrimonio ambientale e storico- culturale unico e di grandissimo valore».

L'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) ha peraltro confermato che in seguito al recente sopralluogo, effettuato congiuntamente con il Comune di Gorizia e finalizzato a verificare la situazione e la eventuale violazione di norme in
materia di tutela dell'ambiente, è stato redatto un approfondito verbale, già inoltrato alla sezione di Polizia Giudiziaria del
Comune di Gorizia per gli atti conseguenti previsti dalla legislazione vigente in materia.

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Nel corso del sopralluogo era stata accertata la presenza in quel sito di materiali di diversa origine: numerosi pneumatici, carcasse di elettrodomestici, tra i quali pannelli abbandonati di cemento-amianto (eternit). L'area interessata è soggetta alle piene dell'Isonzo e si trova in un completo stato di abbandono, tanto che i rifiuti sono parzialmente interrati e coperti da abbondante vegetazione. Ciò fa presupporre che gli abbondoni risalgano a parecchi anni fa.

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