"Giardino pubblico": eliminato il divieto d'accesso ai cani

Il Comune continua l'opera di adeguamento alla legge regionale 5/15 sull'accesso di cani nei parchi pubblici (tra lo scontento dei non possessori preoccupati della raccolta delle deiezioni canine). C'è da attendere ancora per avere chiarezza sull'accesso alle spiagge e l'eventuale balneazione

foto di Mattia Assandri

Come noto, è entrata in vigore la legge regionale 5/15 (lo scorso 2 aprile). La norma regionale regolamenta, tra le altre cose, l'accesso di tutti gli animali d'affezione (cani, gatti, conigli, uccellini, furetti, criceti..) nei giardini pubblici e spiagge cittadine

Dando seguito al regolamento regionale, il Comune di Trieste si sta adeguando: questa mattina, come documenta la foto di Mattia Assandri (@Mat_Assandri) gli incaricati comunali hanno provveduto a cancellare la storica scritta di divieto di accesso ai cani sulla colonna d'ingresso del Giardino pubblico di via Giulia.

Se da una parte i proprietari dei fedeli amici a quattro zampe potranno godersi il parco (le cui aree di cosidetto sgambamento andranno riattrezzate), dall'altra, i non proprietari si augurano che i possessori di cani siano civili e rispettino il bene pubblico, con particolare riguardo alla raccolta delle deiezioni degli animali (inoltre va ricordato che il divieto resta nelle aree giochi dei bambini).

Se per i parchi pubblici la norma regionale era chiara e comunque uniforme per tutte le città del Friuli Venezia Giulia, alcune questioni vanno affrontate per quanto riguarda i litorali: «Bisogna distinguere tra spiagge libere e quelle date in concessione (per esempio i Topolini non sono liberi, ma dati in concessione all'area Servizi Sport del Comune, ndr)», ci spiega l'ingegnere Giampiero Saccucci del Comune di Trieste, che poi continua: «il principio della passeggiata sulla battigia (idealmente pensato per Grado e Lignano, ndr) non può essere applicato qui da noi: permettere l'accesso dei cani in spiaggia per poi non farli andare in acqua non avrebbe senso. Oltre a discutere la questione della balneazione con gli altri uffici per poi formulare l'ordinanza sindacale, siamo in attesa di risposte dalla Regione in merito appunto alle peculiarità della nostra città rispetto alle altre del Friuli Venezia Giulia».

Se i tecnici sono in attesa di chiarimenti, l'assessore all'Ambiente, Umberto Laureni, manifesta una certa preoccupazione: «Su questo tema c'è una forte pressione, a Trieste sono circa 20 mila i cani registrati, quindi un numero di proprietari per niente trascurabile. Proprio a questi ultimi però hanno un ruolo fondamentale, perchè sono comprensibili le proteste dei non proprietari di cani: chi possiede un animale d'ora in avanti dovrà compiere una grande opera di autolimitazione».

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