Emergenza sangue, l'appello dell'Associazione Donatori

In estate si accentua il problema della carenza di sangue anche a Trieste. Dove donare, come fare, tutte le linee guida per contribuire e per dare una mano

Riceviamo dall'Associazione Donatori Sangue e pubblichiamo

Durante i mesi estivi, periodo nel quale anche le regioni più virtuose riscontrano spesso non poche fragilità, si accentua l’ormai noto fenomeno dell’emergenza sangue anche a causa della partenza per le vacanze dei donatori abituali. Durante le ferie, i consueti flussi di raccolta vengono interrotti e spesso si ricorre agli appelli e alle campagne di sensibilizzazione per cercare di sopperire con nuovi volontari. Tuttavia, la soluzione non è solo quella di ovviare al problema con straordinarie campagne di comunicazione, comunque fondamentali, ma è necessario diffondere la cultura della donazione di sangue e plasma in modo continuativo e organizzare la calendarizzazione degli appuntamenti, così che non ci si trovi sprovvisti delle scorte, proprio nei momenti più difficili.

I dati

L’invecchiamento della popolazione, l’incremento delle patologie croniche e delle malattie tumorali, nonché l’aumento degli interventi chirurgici, sono alcuni elementi che contribuiscono all’aumento delle richieste di trasfusioni di globuli rossi, plasma e piastrine. I dati su raccolta e trasfusioni di sangue intero, plasma e piastrine nel DIMT Giuliano Isontino dei primi 5 mesi del 2018 rispetto all’analogo periodo del 2017 evidenziano un incremento complessivo del 2% sostenuto dal sangue intero, mentre si osserva un significativo calo della raccolta di plasma. Sul versante della trasfusione dei globuli rossi concentrati, nei primi 5 mesi del 2018 sono state trasfuse 6704 unità a fronte delle 6782 unità del 2017 (-1,15%). Nei primi 5 mesi del 2018, il saldo unità di sangue intero raccolto vs. unità di globuli rossi trasfusi risulta negativo per 160 unità. A maggio 2018 si sono raccolte 1258 unità di sangue intero mentre le trasfusioni di globuli rossi sono state 1418 con un bilancio negativo di 160 unità e tale calo è particolarmente pronunciato nei mesi estivi.

La procedura per le donazioni

Donare il sangue è semplice, sicuro e di grande soddisfazione per i donatori. L’Associazione Donatori sangue di Trieste è pronta ad accogliere gli aspiranti donatori e accompagnarli attraverso le diverse fasi della donazione. L’ADS ha messo a disposizione 3 numeri di telefono, di cui un cellulare che consente di interagire attraverso sms e whatsApp per fornire tutte le informazioni in modo semplice e immediato. Si possono facilmente ottenere importanti informazioni come le cause e i tempi di esclusione dalla donazione, la posizione con localizzazione dell’associazione e del Centro Trasfusionale, e soprattutto si possono prenotare le donazioni, servizio riservato agli associati e a tutti coloro che vorranno diventarlo.

Dove

A Trieste si dona presso l’Ospedale Maggiore, attualmente unico punto di prelievo per donazioni di sangue, in seguito alla chiusura del Centro Donatori, IRCCS Burlo Garofolo. Una volta prenotata la donazione, la prima fase richiede la compilazione di un questionario sul proprio stato di salute e sulle abitudini di vita che potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza della donazione. La fase successiva prevede un colloquio con un’infermiera e lo screening dell’emoglobina effettuato sulla goccia di sangue ottenuta con una puntura da dito. Superati gli step appena descritti, il donatore procede alla visita con lo specialista di medicina trasfusionale, il quale controllerà insieme al donatore le risposte al questionario ed è in questa sede che il donatore può chiarire qualsiasi dubbio con il medico, che naturalmente tratterà in modo confidenziale tutti i dati del donatore. Dopo la visita medica, il donatore verrà accompagnato in sala prelievi dove infermiere esperte e professionali eseguiranno il prelievo di sangue intero oppure le procedure di plasma o piastrinoaferesi.

I piccoli gesti che fanno grandi le persone

La donazione di sangue è un piccolo gesto di grande solidarietà, che consente prima di tutto di aiutare i pazienti, ma ha anche riflessi positivi sulla salute dei donatori stessi, attraverso il controllo periodico di parametri quali la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e alcuni esami di laboratorio. A tutti i donatori (o candidati alla donazione) chiediamo di prendere in considerazione di donare prima di andare in vacanza; partirete per il vostro periodo di riposo con la certezza di aver contribuito a sostenere le cure di chi è più fragile e meno fortunato di noi.

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