Droga e stupro al colloquio di lavoro: l'appello di «Chi l'ha visto?»

Andrea Campana era stato arrestato nei giorni scorsi dalla polizia a Roma con l'accusa di aver stuprato una cittadina lettone dopo averla drogata

Si continua a parlare di Andrea Campana, arrestato nei giorni scorsi dalla polizia a Roma con l'accusa di aver stuprato una cittadina lettone. A fare un appello, questa volta è «Chi l'ha visto?»: «Se qualche donna di Venezia o di Verona, dopo aver concluso un colloquio di lavoro con quest'uomo, ha scoperto di avere dei segni sul proprio corpo compatibili con uno stupro si faccia avanti e parli».

L’attività investigativa, articolata e complessa, si basava sul referto del  pronto soccorso di Trieste, dopo il ricovero della vittima, cittadina lettone, che ha riportato lesioni compatibili con una violenza sessuale. Nelle urine sono state rilevate benzodiazepine, infatti la ragazza non aveva memoria dei giorni precedenti al ricovero, si è ricostruito che il 15 luglio 2016, a Venezia, la ragazza si era intrattenuta a cena con Campana, che avrebbe dovuto assumerla in qualità di stagista. Il futuro "datore di lavoro" aveva poi somministrato con l'inganno un medicinale (il Rivotril) contenente la benzodiazepina, inducendola in uno stato d’incapacità di intendere e volere e ponendola in uno stato di incoscienza che si è protratto per oltre 24 ore, nelle quali sono state perpetrate violenze sessuali e lesioni guaribili in ben 28 giorni.

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