Eclissi di luna: dove vederla

Gli appuntamenti, l'eclissi lunare dei triestini e tutti i dettagli di questo affascinante fenomeno

Manca pochissimo all'eclissi di Luna, fenomeno che si verificherà nella notte tra il 27 e il 28 luglio. Sarà una "blood moon", luna di sangue, ed è stata già definita la più lunga del secolo. Infatti  l'eclissi totale durerà ben un'ora e 43 minuti, superando quella del 31 gennaio.

Dall'Italia il fenomeno sarà visibile tra le 20.24 (entrata nel cono d'ombra) e le 00.19 (uscita dal cono d'ombra), periodo in cui il satellite transiterà sul piano dell'orbita terrestre, venendo poi a trovarsi nella zona d'ombra della Terra.

Oltre alla Luna, nelle stesse ore, si potranno vedere anche Marte, Giove, Saturno e Venere.

L'eclissi di Luna: dove andare a vederla

Sono due gli appuntamenti dedicati agli appassionati di astronomia e ai curiosi. Infatti, Il circolo degli astrofili (Osservatorio "B.Zugna" campo scouts "Alpe Adria" Loc. Campo Sacro,381 Prosecco) ha organizzato una serata multimediale dedicata all'evento. Durante la serata avrete a disposizione immagini, spiegazioni e, ovviamente, potrete ammirare il fenomeno dal telescopio.

Il secondo appuntamento che vi proponiamo è a Muggia. Dalle 20.30 è prevista un' escursione di interesse astronomico, naturalistico e archeologico.  Infatti, prima di arrivare al Monte S. Michele, luogo che fungerà da osservatorio astronomico per i partecipanti, avrete modo di visitare la basilica e addentrarvi nei racconti e nella storia di Muggia Vecchia.
Infine, come detto, si raggiungerà il Monte S.Michele dove il prof. Mauro Messerotti, astrofisico Inaf-Oats, vi racconterà l'eclissi più lunga del secolo.

L'eclissi di Luna dei triestini

Tanti, invece, i triestini che si sono organizzati per stasera. Tra un buon bicchiere di vino e una cena, l'idea è quella di condividere il momento con i propri amici.

"Certo che guarderò la Luna- ha dichiarato Fabrizio-" "Cena con vino bianco e Luna rossa" a casa di amici dal terrazzo. Sono affascinato dagli studi dell'influenza della Luna sulla natura e sui manufatti umani. Poi c'è anche la dinamica di Gurdijeff sull'influenza Luna-Terra che trovo molto interessante. Secondo antiche tradizioni, la Luna si nutre delle emozioni che proviamo ogni giorno".

"Sono curiosa. Guarderò l'eclissi da Portopiccolo, ci dovrebbe essere una bella visuale" ci ha raccontato Giulia, mentre Luigi passerà la serata sul Carso in buona compagnia.

"Guarderò la Luna dal Portogallo mentre saluto la mia Trieste- ha dichiarato un performer triestino che attualmente si trova in Portogallo ad un festival per un'esibizione-. Mi esibirò proprio oggi, sotto questa luna".

Una Luna quindi che unisce e allo stesso tempo ci ricorda di quanto siamo piccoli di fronte ai fenomeni della Natura. Sorella, moglie, la Luna è sempre stata femminile. E se per qualcuno oggi è un buon momento per guardare dentro sé stessi, ricordiamoci di tutte quelle volte in cui le abbiamo sussurrato i nostri segreti. Un po' come fanno i poeti nelle notti di luna piena.
 

Vi lasciamo quindi con due poesie di due poeti triestini dove la luna viene citata o diventa pretesto per raccontare il tempo che passa.

Volo notturno

che si ergano in volo
su valli e foreste o notti fitte
certi uomini sono fari che ti attraggono aeroporti sicuri per le mani per le labbra
e si allungano oscuri
rallentando la frusta dei freni e del respiro

certi uomini ti atterrano afferrando
con cinghie questa vita
ti sorridono se ti arrendi a fiato corto
sul ventre bianco della luna estiva

di Sandro Pecchiari, Verdi anni (Samuele Editore 2012)

Le lune

quante lune gavemo butà
passade senza che le vedessimo
senza parlar de quela luce strana,
tegnindo strenti i oci senza sono
avendo timor de l’infermiera noturna
– quela che passa de leto in leto
e col dedo sui labri la te fa
shh, dormi che xe tardi – .

E tante de quele lune gavemo butà,
lune de fredo, de caldo, de stagioni,
ma podevimo smontar del leto,
butar via i linzioi co’ un gesto,
alzarse, andar verso la finestra
e spalancando i scuri lassarse
tramortir de quela luce
de la note,
de ogni note.

di Fulvio Segato,  'Sta mia difesa (Samuele Editore 2016)

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