Economia marittima, Confartigianato Fvg: «Gare concessioni demaniali sono un rischio»

«La direttiva europea Bolkenstein mette in pericolo la sopravvivenza delle numerose piccole imprese del mare che caratterizzano la nostra regione»

Confartigianato Fvg ha gli occhi puntati sul provvedimento legislativo regionale in materia di demanio marittimo che mercoledì 5 aprile sarà discusso in consiglio, poiché «la messa a gara delle concessioni demaniali, a seguito della direttiva europea Bolkenstein, mette a rischio la sopravvivenza delle numerose piccole imprese del mare che caratterizzano la nostra regione»

Per questo nei giorni scorsi una delegazione di Confartigianato Fvg ha presentato alla I Commissione consiliare  e all’assessore regionale Francesco Peroni, referente della materia, alcune richieste puntuali «risultato di un lavoro di studio delle norme e di confronto con i territori e le imprese partiti nel 2014», sottolinea Tilatti. Si tratta di un documento che è stato sottoscritto anche da Cna e da Ures, l’Unione economica slovena e «rappresenta quindi alcune centinaia di imprese in regione». La delegazione che ha incontrato la I Commissione e l’assessore Peroni era composta dal segretario generale di Confartigianato Fvg Gianfranco Trebbi, dal vice presidente di Gorizia Giuliano Grendene, dal segretario generale di Gorizia Marco Gobbo e dall’ingegner Lucio Marquardt.

Quattro i punti chiavi sottoposti alla Regione perché li recepisca nella nuova disposizione. «La direttiva europea Bolkestein, che prevede la messa a bando delle concessioni, non dovrebbe interessare le imprese del mare – spiega Tilatti -, poiché essa si applica alle attività di servizio alla persona e non alle realtà manifatturiere, come sono queste imprese artigiane», che nelle marine si occupano di tutte le necessità delle imbarcazioni. 

Se, tuttavia, non fosse possibile escludere dagli effetti della Bolkestein tali imprese, alla Regione si chiedono alcune attenzioni sui bandi di gara: «Creare coefficienti di merito per le professioni che racchiudono saperi specialistici, di valore culturale oltreché economico; prevedere canoni di concessione adeguati a realtà che devono fare i conti con congiunture difficili; prevedere durata congrua delle concessioni». Inoltre e non da ultimo, prosegue Tilatti, predisporre «regole chiare, certe ed eque per gli indennizzi». 
Nel corso dell’esame del testo in I commissione consiliare Confartigianato Fvg ha rilevato l’attenzione ai problemi dell’economia del mare, ma in vista del passaggio in Consiglio «l’attenzione e la preoccupazione delle nostre aziende associate resta alta», conclude il presidente.
 

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