Ed al Magazzino 18, finalmente, "approda" anche il Governo

Storica visita, ieri pomeriggio, del sottosegretario Della Vedova al "Magazzino della Memoria". Finora mai nessun rappresentante del Governo ci aveva messo piede. Presenti tutte le associazioni degli Esuli

Il Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri con delega per i Paesi dell’Area Europea, Benedetto Della Vedova, insieme con una delegazione del suo Dicastero, ha visitato il Magazzino 18.

"Ci sono voluti 70 anni, ma alla fine ce l’abbiamo fatta"; è questo il sentimento che aleggiava ieri in Porto Vecchio

Antonio Ballarin, presidente della FederEsuli, parla con il cuore in mano: "Una breccia nel cuore di qualche politico siamo riuscita a produrla. Non tutti sono uguali e quelli che guardano non solo ai ‘diritti della foca monaca’, ma anche a quelli prodotti da una parte di Nazione che ha pagato con i propri sacrifici i debiti di guerra di un intero Stato - che non meriterebbe da noi neppure la più piccola tassa versata - sono degni del nostro plauso.

DellaVedova Magazzino18II-2È la prima volta in assoluto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che una rappresentanza del Governo visita il nostro ‘deposito della dimenticanza’, mostrando, per di più, interesse per una causa, desiderio di fare memoria e voglia concreta di offrire soddisfazione a chi attende da almeno due generazioni giustizia.

Ebbene sì, sembra che a forza di parlare di ‘diritti negati’ ed a forza di dialogare e coinvolgere tutte le anime della parte sana della società che non si fa abbindolare dai preconcetti della vecchia politica capace solo di dividere, qualche attenzione la si riscontra. Tanto più che, nella visita promossa della FederEsuli e guidata da Piero Delbello, ad attendere e ad accompagnare il Sottosegretario erano presenti i rappresentanti di tutte (!) le diverse anime associative rappresentate da: Manuele Braico (Associazione delle Comunità Istriane), Renzo Codarin (Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia), Elisabeth Foroni e Giuseppe de Vergottini (Coordinamento Adritico), Rosanna Turcinovich (Libero Comune di Fiume in Esilio), Massimiliano Lacota (Unione degli Istriani), Paolo Radivo (Libero Comune di Pola in Esilio), Francesco Damiani di Vergada (Associazione Dalmati Italiani nel Mondo-Libero Comne di Zara in Esilio)

Gli Esuli non sono merce di scambio ma rappresentano un popolo vivo e pulsante che, dalla prima generazione di ieri ai suoi eredi di oggi, ha da dire e testimoniare ancora molto nella nostra società."

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di toni
    toni

    alla buon'ora..... meio tardi che mai!!

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