Edilizia, Bolzonello: «Mutazione epocale: neccessari nuovi scenari nel campo delle costruzioni»

«L'innovazione è il vero fulcro intorno al quale ruota il cambio di paradigma di fronte al quale ci troviamo già da tempo. È un cambiamento che non riguarda solo l'economia tout court ma è qualcosa che ha profondi risvolti anche in ambito sociale»

«Ciò a cui stiamo facendo fronte in questo periodo non è semplicemente una crisi, quanto invece un vero e proprio cambio di paradigma. È una mutazione epocale di fronte alla quale diventa necessario disegnare nuovi scenari futuri anche nel campo delle costruzioni e delle politiche abitative».

Lo ha affermato il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, partecipando oggi, insieme all'assessore al Territorio, Maria Grazia Santoro, all'assemblea di Ance Pordenone e Trieste svoltasi nella sala convegni di Unindustria a Pordenone. Le due categorie di recente hanno proceduto ad unificare le rispettive attività dando origine ad un'unica associazione territoriale.

Nel suo intervento, Bolzonello ha voluto sottolineare innanzitutto l'importanza del percorso di fusione che unisce le due realtà della Venezia Giulia e del Pordenonese. «Un percorso - ha detto il vicepresidente - che sta diventando frequente e che sta interessando sempre più diversi settori della nostra regione. Per ciò che è stato fatto rivolgo quindi un plauso ai due presidenti di Ance Pordenone e Trieste».

Quindi, riferendosi al tema del convegno in programma al termine dell'assemblea generale e dal titolo "Evolvere, innovare e competere" il vicepresidente si è soffermato sul profondo cambiamento che sta interessando il mondo dell'economia e delle costruzioni anche in Friuli Venezia Giulia. «L'innovazione - ha detto Bolzonello - è il vero fulcro intorno al quale ruota il cambio di paradigma di fronte al quale ci troviamo già da tempo. È un cambiamento che non riguarda solo l'economia tout court ma è qualcosa che ha profondi risvolti anche in ambito sociale, elementi che vanno colti dagli amministratori pubblici».

Bolzonello ha poi evidenziato come le politiche da mettere in campo di fronte a questa svolta epocale devono essere necessariamente quelle che si proiettano avanti nel tempo e che disegnano nuovi scenari futuri. «Questa partita che sta a cavallo tra economia e società - ha evidenziato - dovrà essere giocata in modo molto convinto anche dal settore delle costruzioni, poiché il nuovo modello di comunità non potrà comunque prescindere da un elemento centrale qual è quello della casa».

Dal canto suo, Santoro ha ricordato la positiva esperienza che ha visto lavorare assieme la Regione, 18 associazioni della filiera delle costruzioni, enti locali e privato sociale, tutti impegnati nella scrittura di una nuova legge sulla casa. «Una norma - ha ricordato l'assessore - che tiene conto di diversi aspetti tra cui la precarizzazione del lavoro che porta come conseguenza un cambiamento nell'accesso al credito per far fronte alla spesa per l'acquisto di una abitazione».

Ci sono stati poi altri elementi sui quali Santoro ha voluto soffermare la propria attenzione quali, ad esempio, la composizione dei nuovi nuclei familiari intorno ai quali vanno modellate le abitazioni, oppure la sensibilità delle famiglie rispetto ai temi del risparmio energetico. «aspetto - ha sottolineato - che ha influenzato molto anche le tipologie delle costruzioni. Queste nuove sensibilità - ha concluso l'assessore regionale - devono essere recepite dagli enti pubblici che devono poi lavorare in squadra con chi opera nel settore. L'abitazione non va più vista come elemento a se stante quanto invece parte di un ragionamento complessivo che riguarda la città e la società».

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