Emergenza migranti, SIULP: “Il prefetto interceda con Roma”

“Necessario evitare le aggregazioni in uscita almeno fino alla fine della stagione estiva in cui, il lavoro a Trieste non mancherà di certo, ma costringerà ad uno sforzo al limite delle possibilità umane”

Foto di repertorio

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del SIULP firmata dal segretario generale provinciale Fabrizio Maniago al prefetto di Trieste in merito ai recenti arrivi e rintracci di migranti irregolari: 


Illustrissimo Signor Prefetto, la presente per chiedere un Suo autorevole intervento sulla capitale in ordine alla assoluta necessità di implementazione di un organico che, è ridotto ai minimi termini a fronte di un emergenza perenne sul fronte immigrazione.
Il dato dei rintracci o meglio, delle Persone che, oramai senza soluzione di continuità, approdano a Trieste in cerca di un rifugio, di una Vita migliore, di rimanere in Vita è noto e pacifico.
Nei giorni scorsi 100 persone hanno messo seriamente in difficoltà l’apparato, costringendo i Colleghi a massacranti doppi turni pur di adempiere ai doveri istituzionali; Cosa che hanno fatto con la consueta abnegazione personale e grande umanità. Oggi altre 18 Persone, pochi giorni fa 31 e queste sono solo quelle di cui abbiamo notizia e saranno il bollettino di tutta l’estate.
Il tutto avviene in posti di accoglienza improvvisati (l’atrio della Questura), in condizioni di salubrità precarie (un solo bagno da condividere con l’universo mondo) al di fuori di un protocollo comune di sanità richiesto dal SIULP già da molti anni.
A ciò si aggiunga che a fronte di roboanti proclami e rassicurazioni, gli avvicendamenti di questi giorni sono la classica consueta goccia nel mare a cui oramai siamo tristemente abituati.
Ancor più grave però il fatto che, nonostante un lavoro decuplicato sul fronte immigrazione che è sotto gli occhi di tutti per fortuna e non è una farneticazione sindacale, un lavoro che continuerà a crescere e toccherà livelli mai visti prima d’ora, a Trieste (la mucca e non la lupa da mungere) Roma chiede oggi 4 Colleghi per le “Universiadi 2019” da aggregare ad Avellino ed altri due da aggregare ad Imperia.
Orbene, a fronte di 6 nuove assegnazioni in ingresso ed 8 pensionamenti (sic!), Roma oggi pesca 6 Colleghi da Trieste per aggregarli ad Avellino ed Imperia
proprio nel pieno dell’estate in cui, è noto che il fenomeno migratorio sta nuovamente per esplodere con tutta la sua potenza.
Ill.mo Sig. Prefetto, sembra di assistere al classico gioco delle tre carte d’un tempo dove, con una mano si dava e con l’altra si prendeva ed il tutto senza tener in debito conto la sicurezza della città che offre un fronte confinario troppo esteso in cui, non è e non sarà assolutamente possibile controllare e fermare l’imponente flusso di Persone in fuga che vengono in cerca d’aiuto.
Per tirare le fila del discorso, considerato che con sano realismo ognuno di noi sa che la manna dal cielo non cadrà nei prossimi anni per nessuno, siamo a chiedere alla SV. almeno di sensibilizzare la capitale in ordine alla necessità di evitare le aggregazioni in uscita almeno fino alla fine della stagione estiva in cui, il lavoro a Trieste non mancherà di certo, ma costringerà ad uno sforzo al limite delle possibilità umane.

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