Enti locali, Panontin: «Al via piano per passaggio da provincia a Uti Giuliana»

L'Unione subentra nelle funzioni in materia di agricoltura (contributi per le fattorie didattiche), di politiche sociali e di politiche giovanili

La Giunta regionale, in due distinte delibere proposte dall'assessore ad Autonomie locali e Coordinamento riforme, Paolo Panontin, ha approvato i piani di subentro delle Unioni di comuni nelle funzioni residuali delle Province di Trieste e di Pordenone indicate all'articolo 4 della legge regionale 20/2016 (Trasferimento di funzioni ai Comuni).

In pratica, come ha osservato Panontin, si tratta di «alcune limitatissime funzioni che erano ancora in capo alle Province di Trieste e di Pordenone, cedute le quali si può così avviare alla fase conclusiva il processo di liquidazione e di superamento degli enti di secondo livello». I provvedimenti fanno seguito alle intese sottoscritte lo scorso 20 giugno, rispettivamente con il commissario liquidatore delle Province e il presidente dell'Unione Giuliana e con il vicecommissario della Provincia di Pordenone, il presidente dell'Unione del Noncello e i presidenti dell'Unione delle Valli e delle Dolomiti Friulane e dell'Unione Sile e Meduna.

L'Unione Giuliana subentra nelle funzioni della Provincia di Trieste in materia di agricoltura (contributi per le fattorie didattiche), di politiche sociali e di politiche giovanili e nelle funzioni derivanti dalla soppressione della Comunità montana del Carso. Il piano, che prevede anche il trasferimento di due unità di personale, vedrà conclusi i vari passaggi entro il prossimo 30 giugno. Agricoltura (fattorie didattiche), politiche sociali e politiche giovanili sono anche le funzioni della Provincia di Pordenone acquisite dai Comuni.

In questo caso, in mancanza degli accordi tra le Unioni e i Comuni che non partecipano alle Uti, le funzioni sono attribuite provvisoriamente all'Unione del Noncello. Accordi sulle assegnazioni delle funzioni e delle relative risorse, infatti, possono intervenire anche successivamente all'approvazione del piano di subentro. Va ricordato che il presidente dell'Unione Tagliamento non aveva sottoscritto l'intesa, formalizzando il proprio dissenso all'attribuzione di tutte le funzioni all'Unione del Noncello.

«Anche per quanto riguarda la Provincia di Gorizia - ha aggiunto Panontin - prevediamo di chiudere a breve l'intesa sulle funzioni residuali, così da portare la relativa delibera in Giunta la prossima settimana. A questo punto le tre Province che sono destinate a chiudere entro il 31 ottobre di quest'anno sono nelle condizioni di poterlo fare». Diverso il caso della Provincia di Udine che resterà in vita fino alla scadenza naturale del mandato elettivo, nella primavera del 2018, secondo una clausola di salvaguardia prevista nella modifica dello Statuto regionale.

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