Beni culturali, Torrenti: «Approccio imprenditoriale in gestione Ente regionale patrimonio culturale»

L'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, nella sua veste di coordinatore della Commissione cultura della conferenza delle Regioni

La gestione dei beni culturali in Friuli Venezia Giulia come 'best practice', modello da imitare, per un ambito che in Italia ha davvero bisogno di nuova linfa. Se ne è parlato a Siena, nel complesso museale di Santa Maria della Scala, nell'ambito di "Meteoriti 2016", conferenza internazionale sulle connessioni tra cultura e futuro, alla quale è intervenuto anche l'assessore regionale Gianni Torrenti, nella sua veste di coordinatore della Commissione cultura della conferenza delle Regioni. All'incontro, moderato dall'assessore del Comune di Siena Francesca Vannozzi, hanno partecipato tra gli altri la vicepresidente della Regione Toscana e assessore a Cultura Università e Ricerca, Monica Barni, e Claudio Bocci, direttore di Federculture.

In un contesto ideato per favorire un salto di qualità della cultura, dei suoi prodotti e del ruolo delle istituzioni come motori di cambiamento, l'assessore Torrenti è stato chiamato a intervenire sui temi del management dei beni culturali e del 'fundraising' (raccolta e impiego di fondi necessari a sostenere azioni senza finalità di lucro).

«In Friuli Venezia Giulia - ha spiegato - si è sperimentato un approccio innovativo nella gestione del patrimonio con l'istituzione dell'Erpac, Ente regionale patrimonio culturale, che beneficia del fundraising pur essendo inserito nel bilancio regionale. Si tratta di un modello gestionale che consente, tra l'altro, un approccio imprenditoriale in un settore che spesso, in Italia, tende a sedersi sugli allori di un capitale artistico indiscutibile».

E proprio in tema di fundraising, l'assessore Torrenti ha sottolineato la necessità di «cambiare il modello italiano di gestione dei finanziamenti». Un aspetto per il quale «è urgente sviluppare la formazione del personale che se ne occupa, a cominciare dai vertici».

Nel suo intervento Torrenti si è anche soffermato sulla parcellizzazione del patrimonio culturale italiano. «Si tende ancora troppo a concentrare l'attenzione solo sulla propria realtà - ha detto - perdendo l'opportunità di fare rete, di condividere sistemi virtuosi di promozione e crescita che stanno alla base del gradimento dei fruitori di beni e attività culturali».

Tra i promotori e ideatori di "Meteoriti 2016", iniziativa che intende promuovere innovazione, trasformazione e collaborazione tra operatori e professionisti, anche il direttore di Santa Maria della Scala Daniele Pitteri - di origini triestine - e Renato Quaglia, direttore della Fondazione FOQUS, progetto di rigenerazione urbana nei Quartieri Spagnoli a Napoli e project manager di Future Forum, forum annuale sull'innovazione a Udine. 

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