Escape Room Enigmarium, al via la seconda "stanza del mistero": indagine sull'artista Francesco

Sta riscuotendo grande successo la prima "Escape Room" aperta a Trieste in piazza Benco 4. Dopo la prima stanza sul cuoco Luigi, presa d'assalto nei primi mesi, la società raddoppia e lancia "Il mistero lasciato dall'artista Francesco". In cantiere la terza stanza

Partenza a razzo per la prima "escape room" aperta a Trieste dalla società "Enigmarium" in piazza Benco 4, già attiva in Slovenia (a Lubiana e Maribor) e in Croazia. Dopo l'apertura quest'estate della stanza dedicata al cuoco Luigi, è stata inaugurata in questi giorni una nuova avventura, incentrata sull'artista Francesco e la sua vena creativa venuta meno. Starà al gruppo risolvere i diversi giochi e indovinelli per risalire al motivo della crisi dell'artista e aiutarlo a ritrovare la creatività.

Ma in cosa consiste l'Escape Room? Un team di massimo cinque giocatori viene chiuso a chiave per 60 minuti in una camera in cui deve seguire le istruzioni per trovare oggetti nascosti, decifrare codici, risolvere indovinelli, evitare trappole, aprire scatole e serrature misteriose, ma soprattutto fare ragionamenti logici, collaborare con gli altri membri del gruppo e trovare la chiave per uscire. Il gioco è adatto a tutti (i bambini accompagnati dagli adulti sono più che benvenuti)

«Siamo molto soddisfatti di come stia procedendo a Trieste - ci spiega la società - abbiamo già organizzato oltre 200 sessioni di gioco con la prima stanza. Non arrivano solo triestini, ma abbiamo avuto un numero estremamente elevato di turisti che volevano così passare una serata diversa dal solito. Non sono neanche mancate la comitive di studenti in gita, anch'essi desiderosi di provare questo gioco. C'è ora la possibilità di organizzare le sfide tra più gruppi, sfidandosi sul tempo complessivo di risoluzione delle due stanze. Il team che completa entrambe le stanze nel minor tempo possibile, vince la sfida. Qua a Trieste abbiamo persone di tutte le età che partecipano, non mancano neanche i nonni che organizzano una squadra assieme ai propri nipotini».

«Il Natale scorso a Lubiana - continua -  ha riscosso grande successo il coupon regalo. Molte persone hanno pensato di fare un regalo diverso dal solito, omaggiando in occasione delle festività natalizie una sessione di gioco, basti pensare che ne abbiamo venduti oltre 10000. Un grande successo che speriamo possa ripetersi quest'anno a Trieste in occasione delle prosime Feste».

«Una o più sessioni di gioco - conclude -  è importante anche per quel che riguarda il team-builing, ovvero l'incremento dell'emaptia all'intern odei gruppi grazie ad un obiettivo comune da raggiungere. Molte società in Slovenia, e ci auguriamo anche ora qua a Trieste e nelle prossime stanze che apriremo in giro per l'Italia, hanno organizzato per i propri dipendenti sessioni di gioco ad hoc. Dopo la soluzione dell'enigma, il gruppo in questione viene convocato da uno psicologo che ha assistito a tutte le fasi del gioco, che dà loro consigli su come migliorare i loro rapporti per raggiungere anche in ambito lavorativo migliori risultati in un ambiente ancora più stimolante e rilassato».

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