Esercito in centro, Famulari: "Non sono la miglior accoglienza per una città turistica"

"Attendiamo i rinforzi di polizia che prendano il posto dei militari". La segretaria provinciale del Partito Democratico ha commentato così, ringraziando, la presenza della brigata Ariete in centro a Trieste. "Auspicio che il loro posto possa essere preso prima possibile dal personale delle forze dell'ordine"

“Ringraziamo i militari della Brigata Ariete che stanno svolgendo un'opera di vigilanza in alcune zone della città che avrebbero bisogno di un presidio fisso, come da tempo indicato anche dal Procuratore capo della Repubblica". Le parole di apprezzamento per il posizionamento dei militari in alcune zone di Trieste arrivano direttamente dalla segretaria provinciale del Partito Democratico, Laura Famulari. L'esponente dem ha infatti commentato esprimendo "il vivissimo auspicio che il loro posto possa essere preso prima possibile dal personale delle forze dell'ordine, che in tempo di pace sono preposte ai compiti di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica".

"Il posto dei militari non è davvero nel centro delle città"

"Un tanto per rispetto verso le professionalità specifiche dell'Esercito, che vengono distratte e usurate in compiti non propri, e in particolare perché che in una democrazia sana il posto dei militari non è davvero nel centro delle città". Le reazioni infatti anche via social sono state duplici. I commenti alla notizia sono stati da un lato di approvazione (tra i sostenitori della Lega e di una stretta sulla cosiddetta sicurezza) e dall'altro invece le perplessità legate ai dubbi che la presenza militare sia solamente una prova propagandistica della politica che governa. 

La coperta è corta

Al netto delle reazioni delle fazioni, il punto principale di discussione è la "coperta corta" delle forze dell'ordine. Se da un lato infatti il ministro degli Interni Matteo Salvini ha annunciato l'arrivo di 49 nuovi agenti delle forze dell'ordine (in un tempo che si protrarrà fino all'anno prossimo), l'altra faccia della medaglia, come sottolineato spesso dai sindacati di Polizia (Sap incluso) è che non ci sia un numero di poliziotti sufficiente a garantire standard di sicurezza richiesti dalla politica stessa. Insomma, un cane che si mangia la coda. 

"Attendiamo i rinforzi delle forze di polizia che prendano il posto dei militari, che non sono la miglior accoglienza per chi arriva in una città turistica” ha quindi concluso la Famulari. 

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