"Si sfondano il c*** e litigano quando manca la vaselina", l'ultima di Tuiach contro i gay

A rendere nota l'ennesima affermazione del consigliere triestino è il sito Gayburg che ha fatto lo screenshot del post apparso su Facebook ieri 2 gennaio. Anche se nessuno si espone, il palazzo di piazza Unità potrebbe non aver gradito l'uscita

Nell'ultima digitale provocazione politica del consigliere comunale di Trieste Fabio Tuiach non sembrebbe esserci qualcosa di diverso rispetto alle precedenti uscite sul web che, ciclicamente, lo fanno comparire sulle pagine di molti giornali nazionali. Questa volta infatti, il pugile triestino e lavoratore portuale - questa sarebbe la sua reale professione - ha riversato nuovamente le sue affermazioni contro il mondo gay, pubblicando un post sul proprio profilo Facebook (poi cancellato ndr) il cui contenuto non è sfuggito a testate come Neg Zone che ha commentato "si è passato ogni limite" e Gayburg, la prima testata a riportare la notizia.  

Il testo del post

"Voi sareste veramente così omofobi - avrebbe scritto Tuiach - da non dare dei figli a due uomini innamorati che si sfondano il culo e litigano solo in mancanza di vasellina?". L'ultimo pezzo dell'interlocutoria dai toni evidentemente poco seri diventa così preda dei giornali, che ne hanno approfittato per riportarne anche la seconda parte. "Che mondo di merda - continua l'ex leghista, ex Forza Nuova, oggi indipendente - se non credi che questo sia vero amore oltre al blocco su Facebook presto sarai rinchiuso in un campo di concentramento per omofobi". 

La reazione del mondo Lgbt di Trieste

Un post che quindi non è passato inosservato all'interno del mondo Lgbt visto che moltissime persone hanno pubblicato lo screenshot del controverso post. "Questa violenza è ora che finisca - ha fatto sapere Antonella Nicosia, presidente dell'Arcigay di Trieste - esistono le palestre per scaricare i propri problemi e se non basta posso fornire una lista di stimati professionisti psichiatri. Il fatto che ancora oggi non abbiamo una legge in Italia contro la omobilesbotransfobia non mette al riparo simili, vergognose ed abberranti affermazioni L'Italia non è un paese per estremisti fondamentalisti - ha concluso Nicosia - e Trieste lo ha dimostrato quest'anno sfilando al nostro fianco al Fvg Pride". Infine, alcuni partiti all'opposizione in Consiglio comunale a Trieste starebbero pensando ad una possibile richiesta di dimissioni. Ma di condanne dure dal mondo della politica triestina, ancora neanche l'ombra. 

La notizia potrebbe essere in aggiornamento. Nel caso in cui qualche esponente di maggioranza e opposizione, o il sindaco stesso decidessero di dire la loro, allora saremo lieti di ospitarne le dichiarazioni.  

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