Ferriera al "nodo" della «statistica». Il Comitato: «La politica ha gli strumenti per agire»

Azienda sanitaria "alle corde" sull'attendibilità statistica dello studio sulle urine, Delli Quadri: «I dati raccolti non sono statisticamente significativi: continua la nostra collaborazione con Regione e Comune»

foto del Comitato 5 dicembre

«Questa mattina in Prima commissione c'erano i rappresentanti dell'Asuits, chiamati dai consiglieri a rispondere alle preoccupazioni espresse dai rappresentanti dell'Università di Trieste in merito alla salute dei cittadini di Servola. Sono state fatte al dott. Patussi tantissime domande, alle quali, non sempre, lo stesso ha saputo dare risposte convincenti e la commissione ha vissuto momenti particolarmente vivaci. Il dott. Patussi non ha escluso, comunque, il collegamento della ferriera di Servola con molte delle patologie che interessano e hanno interessato i cittadini di Servola e che preoccupano, soprattutto, il dipartimento di scienze chimiche dell'Università di Trieste. Tuttavia, ha anche affermato che i dati fin'ora in possesso dell'Azienda non hanno dato prove inequivocabili di riferimento. Credo, però, che un altro piccolo passo in avanti, in prospettiva dell'auspicata chiusura dell'area a caldo, questa mattina, sia stato fatto».

PRESIDENTE LIPPOLIS - Questo il commento del presidente della Prima commissione consigliare Antonio Lippolis (Lega Nord) a conclusione della riunione che ha visto sul "banco degli imputati" il dottor Valentino Patussi dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (Asuits). Il tema alla base dell'intero incontro verteva sullo studio presentato qualche settimana fa dall'Università di Trieste, unitamente con l'Asuits, relativo alle analisi delle urine dei cittadini di Servola (in relazione a quelli di Guardiella) che avevano dato «risultati drammatici», aveva commentato il sindaco Dipiazza. 

ASSESSORE POLLI - «Si continuano a fare studi campione, 65, poi 50, però quando arriviamo alla conclusione dicono “il campione non è significativo”, si continua a girare intorno al problema - il commento dell'assessore all'Ambiente Luisa Polli -. Noi con la lettera, sulla base degli studi di Barbieri, abbiamo chiesto ulteriori approfondimenti sulle urine dei campioni già valutati con lo studio dello stress; certo che non lo possono fare autonomamente, ma se il Comitato etico da l’ok e i cittadini anche, non vedo perchè non proseguire. Prima hanno detto che i campioni non ci sono più, poi hanno affermato che ci sono, ma non possono essere utilizzati. Aspettiamo di riascoltare la commissione, ma la cosa ha lasciato perplessi».

COMITATO 5 DICEMBRE - «In maniera incontrovertibile la politica adesso ha tutto per poter agire - sottolinea Andrea Rodriguez in rappresentanza del Comitato -. La mossa della Regione (chiedere ulteriori analisi rapportando 50 campioni di Trieste, 50 di Monfalcone e 50 in provincia di Gorizia, anche con la collaborazione del Cro di Aviano, ndr) serve solo per perdere tempo. Ci aspettiamo in tempi brevi provvedimenti come un esposto in Procura e/o un'ordinanza del sindaco». Anche il Comitato poi sottolinea come a «spcifica domanda: "Potete escludere che la Ferriera sia pericolosa?", la risposta precisa dell'Azienda Sanitaria è "No, non possiamo e anzi nel tempo come anche oggi abbiamo sempre evidenziato le situazioni problematiche"».

NO SMOG - «Ci aspettiamo un’azione visti gli elementi usciti; un’azione che venga in contro ai cittadini. Un’ordinanza più forte di quella che è stata fatta non so se sia possibile, ma un riesame dell’Aia è doveroso - commenta la Commissione Alda Sancin di No Smog -. Che la salute dei cittadini risenta di questa situazione è emerso in modo incofutabile. Le analisi del professor Urbani hanno evidenziato lo stato di stress (danno cellulare pre malattia) in maniera eclatante. Quello che ci ha lasciato perplessi è che non si può procedere alla ricerca nei campioni d’urina già in possesso: i fattori che potrebbero indicare la provenienza dei metaboliti che sono presenti anche nelle polveri; hanno affermato che per motivi etici non si può, ma mi pare molto strano. Non si può nascondere dietro l’etica e la burocrazia quando la gente sta male».

AZIENDA SANITARIA -  A chiudere il cerchio della giornata, il commento e il totale appoggio a quanto affermato dai suoi rappresentanti, il direttore generale Asuits, Nicola Delli Quadri: «Abbaimo condotto la ricerca con Comune e Università, abbiamo presentato lo studio e abbiamo ripetuto a più riprese che i dati non sono statisticamente significativi (62 campioni di urina a fronte di circa 6 mila cittadini del rione di Servola). Abbiamo anche già risposto alla lettera del sindaco: continua ovviamente la nostra collaborazione con il Comune e la Regione, la quale ci ha richiesto un'ulteriore approfondimento sui metaboliti di vario spettro su un più ampio campione - 50 servolani, 50 monfalconesi e 50 goriziani -; uno studio che, grazie al contributo del Cro di Aviano metterà tutti d'accordo. L'azienda è stata attaccata ingiustamente: noi andiamo avanti a lavorare con serietà».

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Commenti (1)

  • Qui puzza e puzza troppo, dall'aria che respiriamo a tutto il resto. Ci sono troppi interessi in ballo e mi fermo qui. Chi non è scemo, tragga le proprie conclusioni, riscendere in piazza e protestare è il minimo che possiamo fare ...

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