Scoccimarro-Ferriera: "La gente continua ad avere le polveri sui balconi"

Si accende il dibattito sui dati pubblicati dalla Procura di Trieste secondo i quali ci sarebbe un "netto calo dell'inquinamento". L'assessore non ci sta e risponde: "C'è grossa differenza tra dire che non inquina e che ci sono miglioramenti, anche se per onestà intellettuale mi sento di confermare"

L'elemento che secondo il registro linguistico della politica potrebbe fare la differenza nell'annosa vicenda della Ferriera di Servola, dovrebbe ricondursi all'allineamento dei pianeti, vale a dire l'asse Stato-Regione-Comune. Sono questi alcuni dei punti cari all'assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro, che sembra, anche grazie ai suoi uffici, aver preso a cuore il tema dello stabilimento della famiglia Arvedi. In riferimento ai dati della Procura pubblicati il 30 settembre che evidenziano un calo dell'inquinamento, l'assessore ha scosso la testa. "C'è differenza tra l'affermare 'non inquina' e dire 'ci sono dei miglioramenti' che, per onestà intellettuale, mi sento di confermare come, d'altronde, ho ribadito vadano riconosciuti gli investimenti della società in questo senso".

La differenza con il passato

"Rispetto agli anni precedenti - evidenzia l'assessore - ai miei uffici sono state date linee guida precise: non concedere più proroghe di alcun tipo, predisporre tavoli interni per aggiornare i valori obiettivo di benzene e polveri dell'Aia perché quelli attuali, seppur entro i limiti, chiaramente non corrispondono a un miglioramento reale della vita dei cittadini che - rileva ancora Scoccimarro - ogni giorno continuano a inviarmi video della raccolta polveri sulle loro terrazze". "Sono inoltre state introdotte - spiega l'esponente della Giunta Fedriga - nuove prescrizioni Aia per evitare gli spolveramenti dopo 2 anni di lassismo e abbiamo recentemente rinnovato la collaborazione con l'Università di Trieste, in particolare per introdurre nuove misure contro le molestie olfattive e per
limitare l'impatto acustico".

I dati della Procura

Il tavolo di confronto

"Come preannunciato - conclude Scoccimarro - stiamo predisponendo i tavoli di confronto con tutti i portatori d'interesse al fine di trovare la soluzione migliore per la salute dei cittadini e per non lasciare in mezzo a una strada gli operai". 

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Commenti (3)

  • Poi dicono che è migliorata la situazione !ma capite quanto ci prendono per il naso?

  • E' vero anch'io continuo a "raccogliere" polveri e frammenti ferrosi sulla mia imbarcazione ormeggiata a Porto San Rocco, ma non mi lamento con la Ferriera perché esisteva già... potevano pensarci prima di fare il porto e farei bene io ad andarmene e non pretendo di certo la chiusura della Ferriera.

    • Ci sono persone che non possono permettersi di andare via da lì. Ed è vergognoso che con tutte le leggi sull’inquinamento la ferriera sia ancora aperta. Proprio grazie a persone come lei che guardano solo il proprio orticello questa nazione va a rotoli

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