Ferriera, Arpa: «Migliora la qualità dell'aria a Servola»

Marchesi: «Conferma di un trend, già evidenziato nei mesi precedenti, che può essere messo in relazione al piano di risanamento prescritto dall'AIA regionale ed attuato da Siderurgica Triestina»

Foto del 25 giugno 2016

I monitoraggi ambientali effettuati da Arpa FVG nei primi mesi del 2016 indicano un percepibile miglioramento delle emissioni atmosferiche e della qualità dell'aria a Servola, intorno allo stabilimento della Ferriera. Lo ha reso noto il direttore generale di Arpa, Luca Marchesi, a margine di un tavolo di confronto tra funzionari delle Aziende sanitarie e delle Agenzie regionali per l'ambiente del Friuli Venezia Giulia e della Puglia, che si è tenuto oggi a Trieste.

Annunciando che a breve Arpa consegnerà alla Regione una dettagliata relazione sui monitoraggi effettuati nei primi 6 mesi dell'anno - si legge in un comunicato stampa della Regione -, Marchesi ha anticipato che la media mensile di benzo(a)pirene misurato nella stazione di San Lorenzo in Selva in maggio è stata pari a 0,78 nm/m3, valore solo leggermente superiore a quello di aprile (0,68 nm/m3), ma decisamente migliore rispetto a quello misurato nel maggio del 2014 e 2015 (2,04 nm/m3 e 1,1 nm/m3, rispettivamente). Inoltre, l'"indicatore prestazionale" ha raggiunto a fine maggio il valore obiettivo di qualità di 1 ng/m3 previsto dall'AIA per lo stabilimento siderurgico di Servola ed è prevedibile un'ulteriore diminuzione nei prossimi mesi.

Per Marchesi dunque si tratta di dati che «denotano un miglioramento. A conferma di un trend, già evidenziato nei mesi precedenti, che può essere messo in relazione al piano di risanamento prescritto dall'AIA regionale ed attuato da Siderurgica Triestina, nonché ad una più accurata gestione dello stabilimento siderurgico che Arpa verifica con la propria attività ispettiva ormai quasi quotidiana».

Il confronto odierno Fvg-Puglia è stato organizzato dal Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste, con l'obiettivo di condividere le esperienze maturate nei rispettivi ambiti regionali, in merito alla valutazione degli impatti ambientali e sanitari legati alla presenza di grandi impianti siderurgici, come quelli di Siderurgica Triestina a Trieste e dell'Ilva a Taranto. Nel corso dell'incontro sono stati illustrati i più recenti studi ambientali e sanitari effettuati in Friuli Venezia Giulia e in Puglia nelle aree in prossimità agli impianti siderurgici, nonché i progetti e programmi che verranno attuati in un prossimo futuro. In proposito Marchesi ha sottolineato come questi momenti di confronto tecnico scientifico contribuiscano a mantenere sempre aggiornato sui migliori standard di adeguatezza il livello di intervento del Sistema pubblico, a garanzia della piena affidabilità dell'azione di controllo ambientale.

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