Ferriera: piano occupazionale nel nuovo accordo di programma

L'incontro, tenutosi oggi a Roma, ha di fatto ha aperto il confronto per la sottoscrizione del nuovo Accordo di programma conseguentemente alla scelta intrapresa dall'azienda, e condivisa dalle Istituzioni locali e nazionali, di chiusura dell'area a caldo dello stabilimento siderurgico triestino.

Continua speditamente il lavoro per la predisposizione del documento che sarà alla base del nuovo Accordo di Programma per lo stabilimento siderurgico di Servola. Questa mattina a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto un incontro tecnico che ha visto impegnati per il Comune di Trieste il Direttore Generale Santi Terranova, il dirigente responsabile del Servizio Ambiente ed Energia del Comune ing. Gianfranco Caputi, l’Autorità Portuale e l'Assessore Rosolen. Il documento, in fase di elaborazione, sarà integrato nei prossimi giorni dalle osservazioni tecniche delle diverse Istituzioni impegnate.

Nuovo Accordo di programma

"Piena collaborazione della Regione nella stesura di questo nuovo accordo di programma che non può prescindere da due elementi essenziali: un piano industriale condiviso dai soggetti istituzionali competenti e un piano occupazionale che deve far parte integrante del documento finale". Così l'assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen.

L'incontro, a cui ha partecipato anche l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro, di fatto ha aperto il confronto per la sottoscrizione del nuovo Accordo di programma conseguentemente alla scelta intrapresa dall'azienda, e condivisa dalle Istituzioni locali e nazionali, di chiusura dell'area a caldo dello stabilimento siderurgico triestino. Nel dettaglio, successivamente a un primo esame della bozza di testo inviata nei giorni scorsi dal Mise, l'Amministrazione regionale ha messo in evidenza il tema relativo al piano industriale presentato dal gruppo Arvedi. In particolare, come ha sottolineato Rosolen, per quel che attiene ai procedimenti concessori e di pianificazione territoriale, va definita formalmente all'interno dell'Accordo la condivisione dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale e del Comune di Trieste. Analoga puntualizzazione è stata fatta dall'assessore in ordine al futuro dei lavoratori coinvolti nella riconversione, per i quali devono essere previsti e siglati a livello sindacale con l'azienda dei percorsi mirati alla piena salvaguardia del numero degli occupati.

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Da parte sua Scoccimarro, rimarcando come la chiusura dell'area a caldo e il superamento dell'impatto ambientale generato dalla Ferriera rappresentino un obiettivo programmatico della Giunta, ha confermato la massima disponibilità degli uffici a esaminare il testo del nuovo Accordo per apportare quei correttivi e quelle modifiche necessarie a rendere, sul piano della tutela dell'ambiente, l'intero impianto coerente con le normative e le specifiche competenze amministrative in capo allo Stato e alla Regione. Il prossimo incontro, dedicato all'analisi delle integrazioni proposte dalle istituzioni coinvolte (tra cui anche Comune e Authority), è stata fissato per lunedì 16 dicembre.

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