Festa della Polizia, SIULP: "Niente da festeggiare, si rischia implosione"

"Bisogna assumere e investire prima che sia troppo tardi. La cruda verità è che ieri 86 migranti sono entrati in barba a tutti i proclami degli ultimi mesi, a ricordarci che 86 sono i Colleghi sublimati dal 2003 ad oggi e mai sostituiti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Festa della Polizia? Festeggiare cosa? Lucidate gli ottoni, stendete i tappeti rossi, esponete le bandiere! Accendete le scintillanti luci del Teatro, mettete qualche marcetta e condite il tutto con un bel discorso autocelebrativo. E che la festa inizi in pompa magna. Ebbene oggi il SIULP di Trieste non festeggia perché non vi è motivo per festeggiare alcunchè. La Polizia di Stato arranca sulle braccia di una truppa oramai allo stremo delle forze.

La cruda verità è che ieri mattina 86 migranti sono entrati in un colpo solo, in barba a tutti i proclami degli ultimi mesi/giorni, a ricordarci altresì che, 86 sono i Colleghi sublimati dal 2003 ad oggi e mai sostituiti ai quali, si aggiungeranno altri 40 di quest’anno. Avremmo potuto assumere i migranti e ripianare così l’organico che oramai ha un’età media di 50 anni! Oggi invece si terranno grandi discorsi sui massimi sistemi, su quella “rivoluzione promessa” che fù/è la legge 121/81, ma si tace sul fatto che i Colleghi non arrivano alla terza settimana del mese e devono scegliere se fare la spesa o pagare il bollo dell’auto.

Si tace su un contratto rinnovato dopo nove lunghi anni di blocco che ha fatto precipitare il potere di acquisto delle famiglie; Un contratto nuovamente scaduto il 31.12.18 la cui sanzione civile per il mancato rinnovo consta di ben 7 euro al mese (sic!) che consentiranno al Collega di entrare (da solo) al cinema a prezzo politico (rectius: ridotto militari). Un depauperamento continuo delle risorse umane (e non solo) che incide in maniera inversamente proporzionale al carico di lavoro e si traduce in uno stress lavoro correlato di cui tutti si riempiono la bocca, ma che nessuno ha il coraggio di affrontare a viso aperto.

Quanti suicidi da inizio anno nelle forze dell’Ordine? Quanti negli ultimi tre anni? Per non parlare dei mezzi e delle divise, di un accordo quadro di secondo livello fermo al 2009 considerato sempre più come un inutile orpello fastidioso; Di ferie e recuperi riposo negati con buona pace dell’art 36 cost. Oggi nella zona confinaria si fanno doppi e tripli turni, all’Immigrazione sembra di stare in una kasbah, mentre non si sa più dove stipare i fascicoli che crescono a dismisura! Iniziamo ad assuefarci agli inseguimenti trasnfrontalieri con epilogo drammatico, pregando vada tutto bene e nessuno si faccia male seriamente.

Se tutto questo è ancora possibile lo dobbiamo ai Colleghi che ancora oggi nonostante il trattamento e le promesse mancate danno diuturnamente un supplemento d’anima! Ma non importa, oggi il trombettiere (prestato dall’esercito) suonerà gli squilli, luccicheranno le medaglie puntate al petto, si brinderà con un uvaggio. Qualcuno proclamerà l’installazione di una nuova telecamera (in tanti anni non ne ho mai visto un modello con le mani per fermare un malvivente); Qualcun altro invocherà altri soldati sul confine a fermare l’orda barbarica; Così mentre Trieste un pò alla volta – per non destare troppo clamore - viene militarizzata, mentre passa l’idea che le telecamere forniscano sicurezza reale al cittadino e tanto basta, la Polizia di Stato cede il passo al progresso, ai privati, alle ronde, ai soldati con i fucili e pian piano, poco a poco diventa sempre più evanescente. No oggi passo la mano perchè proprio non mi sento di festeggiare!

Il Segretario Generale Provinciale Fabrizio MANIAGO

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