Tagli ai fondi degli esuli: Fratelli d'Italia "insorge" contro il Governo

Dopo le affermazioni del sottosegretario pentastellato a palazzo Chigi Vito Crimi e le dichiarazioni di Ettore Rosato, la questione legata ai finanziamenti alle attività degli esuli e quelle delle comunità italiane in Istria e Dalmazia si fa "bollente"

Le Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati e le comunità italiane in Slovenia, Croazia e Montenegro non riceveranno fondi dal governo italiano per i prossimi anni. Se alla frase di cui sopra venisse tolto il "non" allora si potrebbe ottenere, eufemisticamente, chiarezza su una vicenda che sta tenendo in apprensione i soggetti destinatari delle tradizionali "rimesse" romane. Al momento infatti anche nell'esecutivo c'è un po' di confusione, con le affermazioni di qualche settimana fa di Vito Crimi, sottosegretario a palazzo Chigi con delega all'editoria, e le cautele da parte della Lega che intende tutelare i finanziamenti. Fratelli d'Italia scalpita e chiede l'intervento dei propri deputati. Insomma, una sorta di "pasticciaccio" all'italiana e che si rischia di confermare la distanza che Roma ha spesso avuto nei confronti della comprensione delle terre del confine orientale d'Italia.

Tagli ai fondi degli esuli, Rojc: "Importante preservare la propria identità"

Panizzut (Lega): "Attenti a garantire i fondi"

“Rosato si sbaglia" ha dichiarato il deputato friulano in una nota. "A differenza di quanto erroneamente afferma nella legge di bilancio abbiamo inserito un emendamento che conferma per un ulteriore triennio gli stanziamenti per l’attuazione delle leggi n. 72/2001 e n. 73/2001 a tutela degli esuli e della minoranza italiana in Slovenia, Croazia e Montenegro. Da sempre la Lega è attenta a garantire la protezione del patrimonio storico e culturale (corretto un refuso su "colturale" ndr) degli esuli italiani da Fiume, dall’Istria e dalla Dalmazia. Si tratta di un finanziamento che riveste un forte rilievo per circa un milione di esuli dell’ex Jugoslavia e che non abbiamo mai messo in discussione. Rosato, quindi, si informasse bene prima di incorrere in ulteriori gaffe”. 

Fratelli d'Italia: "pronti per intervenire"    

Più dura la posizione di Fratelli d'Italia nei confronti della decisione. "La Segreteria provinciale di Trieste, Istria, Fiume e Dalmazia di Fratelli d’Italia - si legge nella nota - si è attivata al fine di evitare la cancellazione proposta dal Governo “giallo-verde” dei fondi destinati alle comunità istriane fiumane e dalmate e alla comunità  Italiana di oltre confine". “Non è accettabile che vengano tagliati quei fondi fondamentali sia per preservare in Italia la cultura e il ricordo della storia dei nostri connazionali, scappati dalle persecuzioni nelle loro Terre, sia per tutelare la cultura delle comunità di Italiani rimasti in Istria, Fiume e Dalmazia”. 

L'allerta dei deputati di FDI

Claudio Giacomelli e Nicole Matteoni, del partito di Giorgia Meloni fanno sapere di aver già allertati i parlamentari regionali di Fratelli d’Italia, il deputato Walter Rizzetto e il capogruppo al Senato  Luca Ciriani. Dalla sede di via Rismondo il partito rassicura che “i nostri parlamentari sono già pronti per intervenire, facendo di tutto pur di correggere questo taglio incomprensibile presente nella legge di bilancio”. Il partito ha infine ricordato come “per la destra italiana il ricordo dell’esodo e delle foibe sono una battaglia fondamentale di giustizia, come abbiamo dimostrato anche in Regione Friuli-Venezia Giulia, depositando una proposta di legge regionale che ha lo scopo finanziare le attività volte a tramandare il ricordo di queste tragedie”.

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