Barcola e Monte Grisa in funicolare, la mozione di de Gioia (Progetto FVG)

Il Consigliere Comunale: "E' il momento giusto per metter mano ad un progetto che rafforzi l’offerta turistica della città. Tanti turisti non si erano mai visti per le nostre strade e vale sicuramente la pena sfruttare al meglio tutte le potenzialità che il territorio offre incrementando la sinergia tra città, mare e Carso"

trentotoday

Una funicolare che colleghi Barcola e Monte Grisa. Questa la proposta di Roberto de Gioia, Consigliere Comunale di Progetto Fvg. Un'idea portata avanti anche da politici come Roberto Sasco e Piero Camber, ma che non ha mai visto la luce. Secondo de Gioia, questo è il momento giusto "per metter mano ad un progetto che rafforzi l’offerta turistica della città. Tanti turisti non si erano mai visti per le nostre strade e vale sicuramente la pena sfruttare al meglio tutte le potenzialità che il territorio offre incrementando la sinergia tra città, mare e Carso; questa è una carta che va giocata nel suo complesso!"

Ambiente e turismo

"Oggi si aprono scenari fino ad ora impensabili e anche i progetti che un tempo si potevano ritenere troppo azzardati ora, alla luce dei nuovi eventi, meritano di essere rivalutati - ha dichiarato il Consigliere Comunale di Progetto FVG -. In passato il progetto era stato pensato come mero collegamento tra due diverse realtà, con interessi balneari e naturalistici, è già sarebbe stato importante; ora lo stesso progetto assume anche interessi di carattere ambientalista e turistico. Mare e Carso già singolarmente, nella loro diversità, sono una ricchezza di non poco conto, due mondi completamente diversi sul piano storico, etnico, culturale e soprattutto ambientale, un patrimonio da tutelare ma anche da valorizzare e soprattutto da vedere e far vedere".

Centro di attrazione internazionale

"Il collegamento tra le due realtà triestine (città ed altipiano) è da sempre stato assolto dal Tram di Opicina che svolge una funzione importante è che rimane indiscutibilmente uno degli elementi su cui puntare per realizzare un progetto nuovo capace di cogliere quelle opportunità che oggi si stanno concretizzando. Il Porto Vecchio, con la Centrale Idrodinamica, la Sottostazione elettrica, la prossima realizzazione del museo del Mare, l'avvento di Esof 2020, la nuova viabilità, il ripristino del treno storico e i collegamenti che verranno, si appresta a diventare un centro di attrazione internazionale di grande interesse e quindi una meta fortemente ambita siamo tutti certi che saranno innumerevoli le presenze in quest'area di concittadini, operatori e soprattutto turisti richiamati dalle varie opportunità che vi troveranno spazio e saranno offerte all’interno dell’antico scalo".

"C'è poi il Castello di Miramare - aggiunge -, uno dei siti più frequentati dai turisti che, purtroppo, trovano grosse difficoltà di parcheggio, situazione che si fa ancor più drammatica con i pullman. E' interessante l’idea che attraverso un impianto a fune questi possano in breve tempo raggiungere la costa con i suoi attuali e futuri punti di interesse (con notevole sgravio del traffico e della pesante situazione dei parcheggi sopratutto durante il periodo estivo) o al contrario l’altopiano e godere di una vista straordinaria sul golfo e nello stesso tempo immergersi e gustare un ambiente naturalistico unico nel suo genere magari con una passeggiata sulla Napoleonica ed il rientro in città con il Tram di Opicina basterebbe a far strabuzzare gli occhi a qualsiasi turista. E ancor più esaltante sarebbe sarebbe l’idea di intercettare e invogliare le centinaia di migliaia di stranieri che, in particolare d’estate, si recano nelle vicine località istriane o nei Paesi dell’Est o all’incontrario dall’Est all’Italia e che si trovano a percorrere la superstrada che attraversa il Carso, a scendere nello spazio di qualche minuto in città, magari in Porto Vecchio, o in un punto da dove si può con altri mezzi raggiungere il centro cittadino, il Porto Vecchio oppure il Castello di Miramare".

De Gioia non ha dubbi: "Anche se abbiamo un Tram, che quando è operativo svolge una funzione importante, un impianto a fune di una portata adeguata e con tempi più rapidi di percorrenza può portare ad un salto di qualità indiscutibile. I punti di partenza è arrivo? Sul Carso ovviamente: ideale è il parcheggio di partenza della Napoleonica, a due passi dal Santuario di Monte Grisa e soprattutto vicino alla strada che porta al raccordo autostradale. Sulla costa, ovviamente nel contesto di Barcola, il terrapieno con il nuovo parcheggio o altro, ma che sia collegato facilmente alle località in premessa con mezzi pubblici, con i vaporetti, con le biciclette e magari il treno. Un collegamento di questo tipo, tra mare e Carso, oggi potrebbe veramente essere la chiave di volta per convalidare e dare impulso a quel ruolo trainante che il turismo può svolgere per l’economia della città" ha concluso.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Non si potrà fare nulla senza di noi": anche a Trieste i manifesti contro Di Maio

  • Coronavirus, dichiarato lo stato d'emergenza in FVG

  • Blocco totale in Regione, ecco l'ordinanza di chiusura

  • Schianto fatale in moto a Monfalcone: morto un 38enne triestino

  • Far west in strada per Opicina, fugge all'alcoltest e aggredisce un carabiniere: arrestato

  • Emergenza Coronavirus, chiude l'Università di Trieste

Torna su
TriestePrima è in caricamento