Grillini contro Dipiazza: "La Prefettura autorizzi il Pride in piazza Unità"

Paolo Menis: " Disporre dello spazio pubblico per negare ad una parte della cittadinanza il diritto di manifestare è un gesto disdicevole ed anche se siamo sicuri che gli organizzatori sapranno trovare le soluzioni più creative"

Il Comune di Trieste nega piazza Unità all'FVG Pride che a giugno sfilerà per le strade della città e scoppia il "caso" politico. Già questa mattina la sinistra aveva manifestato la sua contrarietà con Sabrina Morena di OpenFVG ad affermare "una vergogna" e Non una di meno con la presa di posizione dura nei confronti della Giunta Dipiazza: "Una scelta perfettamente coerente con le politiche reazionarie e liberticide portate avanti in consiglio comunale e a livello parlamentare". 

La Prefettura autorizzi piazza Unità

Non è tardata ad arrivare neanche la reazione dei Cinque Stelle. Paolo Menis ha parlato di come "ancora una volta nei fatti che l’orientamento della giunta è l’unico considerato degno di essere preso in considerazione e, nel contempo, che c’è davvero bisogno del Pride a Trieste. Disporre dello spazio pubblico per negare ad una parte della cittadinanza il diritto di manifestare è un gesto disdicevole ed anche se siamo sicuri che gli organizzatori sapranno trovare le soluzioni più creative per ovviare al problema dell’assenza del palco, auspichiamo che invece la Prefettura autorizzi un percorso della manifestazione che tocchi tutto il centro cittadino, Piazza Unità d’Italia compresa". 

La sinistra: "Una vergogna"

La prima volta nella storia

Per la città di Trieste è la prima volta nella storia. Il capoluogo regionale non aveva mai ospitato un Pride. "La manifestazione - continua Menis - è pensata come una manifestazione diffusa e includerà numerosi eventi come mostre, momenti di aggregazione, rassegne cinematografiche, presentazioni di libri, dibattiti, concerti e performance artistiche, inerenti alle tematiche LGBTQIA e orientati a sensibilizzare e a diffondere una cultura d’inclusione e rispetto
per la diversità".

"Ospitare l’FVG Pride significa mostrare una società accogliente, che non teme ma anzi valorizza la diversità, qualunque essa sia, e combatte contro i pregiudizi, atteggiamento che evidentemente non possiamo aspettarci da questa Giunta che non perde occasione per dare invece segnali di chiusura oscurantista".

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