Monumento a D'Annunzio, la statua costerà poco più di 18 mila euro

Da atti ufficiali depositati si apprende che l'opera, a cura dello scultore Alessandro Verdi, verrà realizzata dalla fonderia bergamasca Fondart. Una volta conclusa, la statua verrà trasportata a Trieste dove farà simbolicamente parte della mostra allestita al Salone degli Incanti

Immagine tratta dal web

La statua raffigurante Gabriele D'Annunzio che il Comune di Trieste collocherà in piazza della Borsa costerà poco più di 18 mila euro, Iva inclusa. Questo è quanto è stato pubblicato negli atti ufficiali dell'amministrazione comunale in questi giorni. Il monumento, che ha acceso un dibattito condito da polemiche politiche, petizioni online e prese di posizione critiche - ma anche incursioni favorevoli come quella dell'intellettuale Claudio Magris - verrà realizzato dalla fonderia bergamasca Fondart s.n.c., azienda con sede a Valbrembo e di proprietà di Massimo Boffelli e Daniele Gennarelli. 

Il Museo Storico di Fiume appoggia la scelta della Giunta

I dettagli del monumento

La scultura, che prende forma dal disegno dello scultore Alessandro Verdi, sarà realizzata in bronzo "a cera persa" che successivamente verrà montata su una panchina in acciaio Corten. Una volta concluso il lavoro, la statua verrà trasportata a Trieste e il viaggio verso la frontiera sarà a cura della stessa Fondazione del Vittoriale. Per quanto riguarda invece la collocazione del monumento, la spesa sarà a carico del Comune di Trieste "con modalità ancora da definire" come dagli atti ufficiali. La realizzazione verrà garantita da finanziamenti derivanti dall'avanzo economico della riduzione dei mutui (per 300 euro) e in ragione dell'utilizzo dei proventi derivanti dalle concessioni edilizie (per i restanti 18 mila). 

Le ultime polemiche

Nelle scorse settimane la statua dedicata al poeta abruzzese è stata al centro di alcune polemiche che hanno coinvolto diversi soggetti, in ultimo la dura presa di posizione del sindaco di Fiume, Vojko Obersnel. Attraverso una lettera pubblica in appoggio all'iniziativa di protesta del Gruppo di Resistenza Storica  "capeggiata" da Claudia Cernigoi, Alessandra Kersevan e Marco Barone - già in "prima linea" sul tema delle foibe e più in generale sui fatti del confine orientale - il primo cittadino del capoluogo quarnerino si è schierato dalla parte dei contrari. 

Fiume contro la statua a D'Annunzio, la lettera del sindaco

Nel frattempo il 12 luglio è stata inaugurata la mostra dal titolo “Disobbedisco. La rivoluzione di D’Annunzio a Fiume 1919 - 1920”. La raccolta che, nelle parole del suo curatore Bruno Giordano Guerri, "vuole onorare e documentare l'Impresa di Fiume nel suo centenario", è allestita all'interno di un grande dirigibile in pelle metallica, simile ai mezzi amati e utilizzati dal poeta. Infine, secondo fonti del Comune, lo scoprimento della statua potrebbe avvenire proprio all'interno della mostra, per poi venir collocata in piazza della Borsa, luogo scelto dalla Giunta Dipiazza.

Al di là delle polemiche e del dibattito storico sulla figura di D'Annunzio - il quale, scansando la retorica possiede luci e ombre come ogni personaggio storico - l'operazione dannunziana a Trieste e non risulta essere argomento di stretta attualità e, con ogni probabilità, di comune accordo con le regole base della visibilità garantita dal confronto dell'opinione pubblica.    

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