Giardino di Borgo San Sergio, intitolato alla memoria dell' azzurra Chiara Longo

12.00 - Scomparsa nel 1995 a soli 44 anni

Con una cerimonia toccante e molto partecipata è stato intitolato stamane all'Atleta Azzurra d'Italia Chiara Longo, scomparsa nel 1995 a soli 44 anni, il giardino di Borgo San Sergio sito all'incrocio tra le vie Petracco e Forti.

Presenti il Vicesindaco Fabiana Martini, i familiari dell’atleta, tra cui il marito Roberto Rossitto con le figlie Elisa, Anna e Elena e i nipotini, i fratelli Pierpaolo, Giorgio e Maria, il presidente regionale dell'Associazione Azzurri d'Italia Matteo Bartoli con la provinciale Marcella Skabar e membri del direttivo con il Labaro associativo, il delegato provinciale del CONI Renato Milazzi, consiglieri comunali e rappresentanti delle Commissioni Pari Opportunità del Comune e della Provincia, la cerimonia – per la quale, è stato precisato, è stato scelto l’odierno anniversario della nascita di Chiara – si è svolta davanti a una piccola folla nella quale spiccavano le atlete azzurre Claudia Alessio, Serena Bontempi, Daria Caradonna e le compagne di squadra di Chiara Nives Lonzar, Tiziana Pavatich, Gabriella Tomasi, Augusta Cuogo, Lucia Janezic, Rita Comel, Laura Pacorini, Gianna Vascotto, Laura Benvenuto, Licia Apostoli, Livia Cerar, e ancora la Cernigai, Tripoli, Bernetti, Colavizza, Antonini, Frisolini e altri amici del mondo della pallacanestro, come Bruno Cavazzon, e del giornalismo sportivo.

Ha introdotto il Vicesindaco Martini rimarcando come il Comune abbia voluto, con questa intitolazione, “rendere un omaggio non solo a una sportiva ma a una donna capace di ‘stare in squadra’ e di lavorare non solo individualmente ma con gli altri e per gli altri, nello sport come in famiglia”, e come questo voglia essere “un ricordo ma anche un momento di affratellamento e di festa, nel suo nome, per tutti coloro che l’hanno conosciuta e le hanno voluto bene”.

La Martini ha anche ricordato come l’intitolazione si inserisca in un ‘percorso’ di “toponomastica femminile” recentemente impostato dall’Amministrazione comunale nell’intento di dar riconoscimento alle figure di donne che maggiormente hanno dato lustro alla Città e che hanno lasciato una traccia importante nella nostra comunità”.

Il Vicesindaco, infine, ha anche osservato come forse non sia casuale che il nome di Chiara Longo venga associato a un giardino che ospita anche una bella area giochi per i bambini: Chiara, la sportiva, ha avuto anche tre figli e l’auspicio può essere quello che questo nome indichi anche ai bambini e ragazzini di oggi e di domani le vie dello sport e dell’impegno civile.

E’ seguito il breve saluto del marito di Chiara Roberto Rossitto che, affiancato dalle figlie e dai nipotini, ha ringraziato il Comune e l’Associazione Azzurri d’Italia, affermando poi, non nascondendo la commozione, che “da oggi, per tutta la nostra famiglia questo sarà ‘il Giardino di Chiara’, o ‘il Giardino della mamma’ o ‘della nonna’, per sempre”.

Un saluto quindi anche da parte del delegato provinciale del CONI Milazzi che ha ricordato “una grande atleta che ci ha lasciato troppo presto”, seguito dall’appassionato intervento dell’infaticabile presidente provinciale degli Azzurri Marcella Skabar, prima promotrice dell’intitolazione, che rievocato Chiara Longo come “una donna sorridente, forte, vivace, che amava vivere tanto intensamente, quasi conscia del destino che l’attendeva, sapendo dare il massimo come donna, moglie, madre, nel momento stesso che dava tutto di sé allo sport. Nell’arco di soli 5 anni riuscì a conseguire le vette più alte della sua specialità, la pallacanestro, offrendo il suo talento alle maggiori società, dal Circolo Marina Mercantile alla Ginnastica Triestina fino alla Pagnossin Treviso. Segnava una media di 20-25 punti a partita, toccando il record di capocannoniere con 49 punti ! Ben 58 le sue presenze in Nazionale, l’ultima a Rio de Janeiro contro il Messico. La sua storia sportiva già è contenuta nel primo dei tre volumi editi sull’epopea degli Azzurri di Trieste e ancora la possiamo ammirare, accanto agli altri atleti, nella Mostra fotografica permanente donata al Comune e ospitata allo Stadio “Rocco” dove appare in tutta la sua bellezza di sportiva e di donna. Chiara Longo – ha concluso con tono emozionato la Skabar -: Atleta azzurra, un lampo nello sport, e un lampo nella vita. Una donna vera, un ricordo indelebile per tutta la comunità!

Infine, l’atteso scoprimento della targa di intitolazione del Giardino, con la “complicità” della manina di un nipotino di Chiara, e alla presenza di un picchetto d’onore della Polizia Municipale. Un lungo applauso, con più di qualche lacrima dei presenti, e un triplice “Hip hip urrà” rivolto a Chiara !  Immancabili foto ricordo finali con i familiari e con le tante atlete intervenute.

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