L'affondo delle opposizioni: "Il 10 febbraio non è monopolio della destra"

"Ieri sera in Consiglio comunale ci è stata negata l'urgenza di due mozioni che andavano a discutere gli stessi argomenti presentati dalla maggioranza, è stato oltraggioso", così il PD, Open FVG e Cittadini. Codarin (Lista Dipiazza): "Forse sarebbe stato preferibile discutere anche tale mozione, che nei contenuti ritengo potesse essere condivisibile"

"Il tema dell'esodo e delle foiba non è monopolio della destra". Le parole sono della consigliera dei cittadini Maria Teresa Bassa Poropat durante una conferenza stampa indetta dall'opposizione per protestare contro "l'ennesimo rifiuto di discutere le mozioni su un tema particolarmente delicato come il Giorno del Ricordo". La politica triestina torna quindi a dividersi sulla ricorrenza decisa dal Parlamento italiano nel 2004. 

"Viva l'Istria italiana", bufera sulle parole di Tajani

Questa volta il punto critico, dopo le polemiche esplose il 10 febbraio subito dopo gli interventi del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, è stato rappresentato, secondo il Partito Democratico, Open FVG e Cittadini a causa della "mancata urgenza di due mozioni che volevano discutere degli stessi temi di due mozioni presentate della maggioranza ieri sera in Consiglio comunale. 

Il dem Giovanni Barbo ha affermato che "non ci è stato concesso di discutere perché la destra non ha voluto ascoltare quello che avevamo da dire".  Secondo il Partito Democratico "stanno rischiando di minare il processo di pacificazione portato avanti duramente in tutti questi anni, con il lavoro di tutti. Per questo motivo, quando non ci è stato consentito il dibattito, abbiamo deciso di abbandonare l'aula".  

"Spazzata via la volontà di pacificazione"

Sabrina Morena di Open FVG ha affermato che "per tanti anni abbiamo costruito ponti con l'intenzione di guardare al futuro, ben consci del rispetto nei confronti delle migliaia di persone che hanno sofferto le vicende del confine orientale. L'abbiamo fatto anelando alla convivenza, alle altre cultura, ai rapporti italo-sloveni e italo-croati, alla condivisione con le comunità istriane e poi, in un attimo, emerge la forza distruttiva delle parole dette il 10 febbraio a Basovizza per spazzare via la volontà di pacificazione". 

Per Open FVG è "oltraggioso"

Secondo le opposizioni "tutto quello che è avvenuto è funzionale alla campagna elettorale per le europee". Sabrina Morena ha affermato che "c'è stata una gara a chi la spara più grossa, creando un caso diplomatico con la Slovenia e la Croazia". "La condanna dell'uso strumentale della storia" avrebbe dovuto anticipare la mozione sull'ANPI, mozione che anche in questo caso non è stata discussa. "Il fatto che non ci sia stato dibattito è oltraggioso" ha detto la Morena. 

"I vantaggi elettorali"

Maria Teresa Bassa Poropat ha alzato i toni della conferenza stampa affermando che "avevo dichiarato che avrei votato favorevolmente le mozioni della maggioranza e mi sembrava che la nostra potesse, in un certo modo, chiudere il cerchio. Non c'era motivo per negare la discussione, anche per il fatto che ho ribadito più volte la responsabilità dei nostri governi nell'aver volutamente ignorato queste tragedie". "Adesso anche la Lega ha scoperto, per vantaggi elettoralistici, questa vicenda. La tragedia delle foibe e dell'esodo appartiene a tutti noi che viviamo su questo territorio, non è monopolio della destra".  La Bassa Poropat ha ricordato come "durante il mio secondo mandato in Provincia facevamo consigli all'ex campo profughi di Padriciano, organizzavamo visite guidate alla foiba, al Magazzino 18 e molto altro. Non possiamo accogliere le accuse che ci vengono mosse. Il comportamento della maggioranza ieri sera è stato infantile".  

La replica del centrodestra

Massimo Codarin della Lista Dipiazza ha replicato sostenendo che "in merito alla discussione di ieri ritengo sia utile precisare che è dispiaciuto a me e agli altri firmatari che parte dell'opposizione sia uscita dall'aula a causa di un mancato riconoscimento dell'urgenza su una mozione presentata e che riguardava sempre il Giorno del Ricordo. Forse sarebbe stato preferibile discutere anche tale mozione, che nei contenuti ritengo potesse essere condivisibile". Secondo il consigliere di centrodestra "la sostanziale unanimità con il voto favorevole di maggioranza e Movimento Cinque Stelle è comunque un buon risultato, testimonianza del fatto che il giorno del ricordo può e deve unire, non dividere".

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