Guardia di Finanza di Trieste: donate alla Caritas oltre 1200 camicie contraffatte

Il Tribunale ha concesso nulla osta a patto che la Fondazione Diocesana eliminasse ogni "griffe" o simbolo mendace

Si rinnova l'attenzione della Guardia di Finanza e della Magistratura a favore delle classi sociali più disagiate. Dopo un sequestro di indumenti contraffatti, eseguito dal Nucleo Mobile delle Fiamme Gialle della Tenenza di Muggia, la Guardia di Finanza si è attivata per ottenere dalla Procura triestina l'autorizzazione a donare oltre 1.200 camicie che, altrimenti, sarebbero andate distrutte.

Camicie di pregio di una nota "griffe" francese", abilmente contraffatte, per un valore di mercato di oltre 100 mila euro, qualora collocate abusivamente in vendita. Grazie a tale iniziativa, gli indumenti da uomo, di ottima qualità, si sono trasformati da corpo di reato a capi di vestiario, utili alle persone meno abbienti.

Il Tribunale ha concesso in tempi brevissimi il nulla osta, con l'impegno per la Onlus beneficiaria, la Fondazione Diocesana Caritas di Trieste, di eliminare dalle camicie ogni "griffe" o simbolo mendace sulla effettiva provenienza degli indumenti.

Ecco che le 1.215 camicie da uomo, una volta "smarchiate" hanno già trovato immediata assegnazione nel comune di Trieste, a conferma di una grave situazione di disagio economico e sociale. Un disagio che la Caritas registra quotidianamente nei vari Centri di accoglienza e di assistenza collocati sul territorio. Basti dire che soltanto al refettorio di via dell'Istria vengono distribuiti quotidianamente oltre 180 pasti caldi e circa 80 persone trovano temporaneamente alloggio nelle quattro strutture d'accoglienza in via dell'Istria, in via Navali, via San Lazzaro e via Chiadino.

Non è la prima volta che Fiamme Gialle e Magistratura si trovano allineate per realizzare un gesto umanitario e forse, in questo periodo prenatalizio, l'iniziativa assume un particolare significato. 

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