Happydu Village, Chips Avenue e Triestina Calcio insieme per la raccolta fondi per le giovani madri namibiane

Parte da Chips Avenue la raccolta fondi a favore di Happydu Village, il progetto solidale di Mammadu Italia Onlus per le giovani madri namibiane. Presente anche l'Us Triestina, con una delegazione guidata dal DS Mauro Milanese

Un centro polifunzionale di supporto alle ragazze madri namibiane, vittime di abusi e senza prospettive. Questo è Happydu Village, il progetto solidale che Mammadu Italia Onlus realizzerà a Katatura, township alla periferia di Windhoek, capitale della Namibia. Un progetto che vede Trieste in prima linea, con l’evento di avvio della raccolta fondi che Chips Avenue, il ristorante di Street food gourmet che ha ridato una nuova vita elegante e tecnologica ad una vecchia edicola in Viale XX settembre 30, ospiterà venerdì 12 maggio, a partire dalle ore 19. Con l’importante contributo di Hb Safaris e del suo titolare Emiliano Benolich, triestino DOC trasferitosi in Africa 15 anni fa, dove è entrato in contatto con le attività di Mammadu Italia Onlus e dei suoi soci fondatori Andrea Di Gesualdo e Daniela Dallera, con i quali ha dato vita al progetto Happydu Village, coinvolgendo fin da subito Anna Manzari di Chips Avenue nell’iniziativa: «Durante i miei viaggi in Africa ho avuto il privilegio di incontrare i bambini e ho scoperto il loro sguardo profondo – spiega infatti Anna Manzari - che ispira il desiderio di conoscere chi hai di fronte. Se poi quello sguardo è accompagnato dal loro sorriso (un sorriso diverso dal nostro, perché più puro) allora in qualche modo ti rendi conto che ti devi impegnare a diventare migliore. Da questo sentimento e dalla conoscenza degli operatori, ai quali mi legano amicizia e fiducia, è partita l’idea di adoperarmi affinché anche un solo mattone di Happydu Village sia posato con il nostro aiuto».

La costruzione di Happydu Village, che consterà di un centro di aiuto per giovani ragazze madri, di un asilo infantile per i loro figli e, in una fase successiva, anche di un centro di aggregazione per ragazzi adolescenti, prenderà il via a giugno, in un terreno già individuato dai volontari di Mammadu Italia Onlus:

«Happydu Village è il coronamento di un sogno e il mantenimento di una promessa fatta nel 2010 – spiega il fondatore di Mammadu Italia Onlus, Andrea Di Gesualdo – quando arrivai per la prima volta in Namibia, con un amico d’infanzia, cercando di dedicare un po’ del mio tempo ai bambini ospiti in un orfanotrofio. L’ultimo giorno di quella nostra prima volta a Orlindi, i ragazzi del centro ci chiesero di non dimenticarci di loro. Da quell’esperienza, che ha cambiato il corso della mia vita, è nata l’idea di fondare un’associazione che portasse loro aiuto e una prospettiva di vita migliore. E così è nata Mammadu Italia Onlus, che nel corso degli anni è cresciuta, arricchendosi di compagni di strada straordinari, soci, collaboratori e sostenitori, che ci hanno permesso di mantenere quella promessa fatta 7 anni fa. Happydu, un’idea nata grazie alla sensibilità femminile di Daniela Dallera, nasce da una semplice domanda: quale futuro può dare al proprio bambino una giovane madre, senza istruzione, prospettive, viitima di abusi o graveente ammalata? Happydu village vuole essere la risposta a tutto questo: affinché il profondo legame che lega una madre a suo figlio non si perda, accogliendo la richiesta di aiuto di giovani ragazze madri che potranno ricevere supporto psicologico, partecipare ad un programma di formazione professionale e nello stesso tempo lasciare i loro bambini nell'asilo che sorgerà all'interno del progetto e adiacente alla scuola professionale che loro stesse frequenteranno». Anche la Triestina supporta Happydu Village All’evento di avvio della raccolta fondi parteciperà anche una delegazione dell’Us Triestina, capitanata dal DS Mauro Milanese.

La squadra cittadina ha accolto da subito con entusiasmo la proposta fatta da Emiliano Benolich di supportare attivamente le attività di Mammadu Italia Onlus. Nell’ultima gara di campionato, giocata domenica scorsa allo stadio “Nereo Rocco”, i ragazzi di Mister Andreucci hanno sfoggiato un sottomaglia con la scritta “Sostieni Mammadu Italia Onlus”. L’iniziativa si replicherà anche nelle gare dei playoff: «Non possiamo che ringraziare la società US Triestina Calcio per la sensibilità dimostrata – commenta Benolich – accogliendo da subito la nostra richiesta. L’”Unione” è un patrimonio autentico della città di Trieste, e il nuovo corso inaugurato da questa nuova proprietà sta cercando di recuperare il profondo legame tra la squadra, i tifosi e la città. Per noi quindi è importantissima la visibilità e il supporto che questo gesto ci può dare. I bambini di Katatura potranno avere un futuro migliore anche grazie alla sensibilità dei giocatori e dei dirigenti della Triestina». Alla serata interverranno i soci fondatori e membri del Direttivo dell'organizzazione, Andrea di Gesualdo, Daniela Dallera ed Emiliano Benolich. Saranno proiettati filmati e foto che racconteranno l’attività di Mamamdu Italia Onlus e il progetto Happydu Village. Inoltre, fino al 20 maggio a Chips Avenue sarà possibile per tutti lasciare un’offerta libera per contribuire ad Happydu Village.

In alternativa, è possibile sostenere il progetto effettuando un versamento tramite IBAN (Intestatario: Mammadù Italia Onlus - IBAN: IT71L0335901600100000016558, causale Happydu, c/c bancario presso Banca Prossima) e ancora con il 5xmille (CF: 03708150168).

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