Pari opportunità, Iacop: «Siamo tutti chiamati a un impegno collettivo»

Poggioli: «Il problema della violenza contro le donne non solo non accenna a arrestarsi, ma si sta amplificando in un modo irreversibile»

«Tocco con mano quotidianamente vere e proprie tragedie: occorre che voi giovani non sottovalutiate mai nemmeno i primi segnali di violenza, in qualunque forma si presenti, superiate un sentimento di vergogna che può assalirvi e che bandiate dal vostro vocabolario la parola 'spia', perché denunciare significa aiutare».
È il messaggio forte e il consiglio accorato che il questore di Udine, Carlo Cracovia, ha rivolto a una platea di ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di molti istituti della regione provenienti da Cividale, Maniago, San Vito al Tagliamento, Pordenone, Ronchi dei Legionari che oggi hanno partecipato al convegno "Incontriamoci! Sensibilizzazione per contrastare la violenza di genere e stalking tra adolescenti".

Organizzato al centro congressi di Ente Udine e Gorizia Fiere, l'evento è stato promosso dalla Commissione regionale per le Pari opportunità tra uomo e donna in collaborazione con il Garante regionale dei diritti della persona.
Nel ringraziare la Commissione e il Garante per aver organizzato incontri di formazione su temi «complessi e che meritano approfondimento e coinvolgimento», il questore ha richiamato l'attenzione sul fatto che i fenomeni rilevati in questi ultimi tempi richiedono intervento in età sempre più precoce, a oggi sin dal ciclo delle scuole primarie.
A sottolineare il prezioso ruolo delle Forze dell'ordine è stato il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, ricordando «il prezioso lavoro svolto in particolare della Polizia postale, alla quale ci lega uno specifico protocollo di collaborazione per attivare strategie di protezione sul web e per scongiurare il fenomeno del bullismo attraverso la rete».

«La Commissione Pari opportunità, il Garante, ma anche il Comitato per le comunicazioni, tutti organismi del Consiglio regionale, stanno lavorando con impegno per contribuire a diffondere gli elementi del vivere civile, ma siamo tutti chiamati a un impegno collettivo: noi delle istituzioni dobbiamo lavorare intensamente in relazione alle responsabilità che abbiamo ed essere credibili agli occhi dei ragazzi, ma ai ragazzi va rivolto un appello: abbiamo bisogno di voi, della vostra disponibilità all'ascolto, della vostra energia e freschezza intellettuale da mettere in campo per le cose giuste e per capire dove stanno gli inganni, le discriminazioni e le violenze», è stato l'appello del presidente Iacop.
I lavori del convegno, coordinati da Claudia Don, sono stati introdotti dalla presidente della Commissione, Annamaria Poggioli, che ha ricordato come il problema della violenza contro le donne non solo non accenna a arrestarsi, ma si sta amplificando «in un modo irreversibile, ma al quale non vogliamo rassegnarci».

I dati pubblicati nell'opuscolo "Il silenzio è il tuo nemico" a cura della Commissione, presentato in anteprima, registrano in effetti un numero costante di casi. I numeri e le statistiche raccolte dai centri antiviolenza del Friuli Venezia Giulia rendono conto che nel 2015 sono stati in totale 775 i casi seguiti e che per la gran parte le violenze sono ad opera del partner (492). Dal 2011 al 2015 i casi non sono mai scesi sotto la quota di 700, con un picco nel 2013 (797).
Un fenomeno che secondo Fabia Mellina Bares, Garante regionale dei diritti della persona, impone di mettere argine alla crisi del patto sociale nel rispetto della legalità e dei rapporti tra generi e che, in generale, richiama alla necessità di una maggiore responsabilità educativa.
Ad analizzare il "cyberbullismo" alla luce della nuova normativa, con riferimento alle strategie di protezionesul web, è stata la dirigente della Polizia postale e delle comunicazioni FVG, Alessandra Belardini, mentre gli psicologi e giudici onorari del Tribunale dei Minori di Trieste Massimo Mestroni e Costanza Stoico hanno portato all'attenzione dei ragazzi e degli insegnanti storie di vita e casi clinici.

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