Post emergenza: l’Icm lancia nuove piattaforme per le iniziative culturali

Il presidente Salimbeni: «Non ci siamo mai fermati, puntiamo all’innovazione per la ripresa»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Nuove strategie e nuovi progetti per traghettare il mondo della cultura nella ripresa post-emergenza: è questo il contributo che l’ICM – l’istituto che da oltre 50 anni promuove da Gorizia convegni e iniziative con i paesi della Mitteleuropa – vuole portare nella “fase 2”. «L’ICM non si è mai fermato – ricorda in una nota il presidente dell’istituto, Fulvio Salimbeni – ma anzi abbiamo potenziato la nostra risposta all’emergenza e alle sfide che la pandemia rappresenta per il mondo della cultura. Per questo stiamo lanciando strumenti innovativi, come piattaforme per videoconferenze, un nuovo piano della comunicazione e ricalibrato tutti gli eventi previsti fino a fine anno». A guidare questo “restyling” è il nuovo sito www.icmgorizia.it, una vera e propria piattaforma di contenuti da cui sono fruibili non solo webinar, approfondimenti, articoli, brochure digitali e gallerie foto/video sugli eventi in programma, ma anche archivi e materiali sulla vastissima attività che l’ICM ha sviluppato dal 1966 ad oggi. Prosegue Salimbeni: «I nostri esperti e volontari, affiancati da nuovi giovani collaboratori (anzi, lo dico con orgoglio: collaboratrici), esperti nei settori della mediazione culturale, della promozione del patrimonio e della progettazione europea, stanno lavorando con entusiasmo per portare l’ICM nel futuro. Vorrei dire di più: nelle sfide dell’oggi, nell’unico modo per affrontarle, cioè l’innovazione». Per questo l’ICM lancerà a breve nuove iniziative fruibili a tutti con la massima sicurezza e partecipazione, nei campi della divulgazione storica, umanistica e della cittadinanza europea, tipici delle attività dell’istituto. «Vogliamo continuare a rendere protagonista il nostro territorio in Europa e nella Mitteleuropa – conclude il presidente dell’ICM – insieme ai nostri partner, Regione FVG, fondazioni, enti locali, istituti di credito, associazioni culturali e imprese. Per contribuire alla crescita e allo sviluppo del capitale umano innovativo».

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