Museo della Pesca del litorale Triestino, Torrenti: «Opportunità per potenzialità attrattiva di Trieste»

Inaugurazione a Santa Croce del museo della pesca del litorale triestino

Inaugurato ieri a Santa Croce (Trieste) il museo della Pesca del Litorale Triestino, «significativa testimonianza - ha evidenziato Gianni Torrenti, assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, intervenuto all'evento come pure molte autorità slovene - di come questo paese carsico abbia costruito la sua storia sulla pesca, risultando unico nel suo genere e ideale collegamento tra città, mare ed altipiano così come tra le comunità italiana e slovena». 

Santa Croce, è stato ricordato durante la cerimonia, era un villaggio con 200 pescatori che hanno utilizzato per mille anni, fino al 1947, una particolare imbarcazione per la pesca dei tonni chiamata zoppolo che si può ammirare nelle testimonianze presenti all'interno del piccolo ma ricco museo.

«Ora - ha annunciato Torrenti - stiamo lavorando per inserire definitivamente Santa Croce nell'offerta turistica del territorio, considerandola come una grande opportunità per incrementare e migliorare la potenzialità attrattiva di Trieste e del suo entroterra».

«Il museo - ha aggiunto l'assessore - è infatti un ottimo punto di partenza, sta a tutti gli attori fare in modo che Santa Croce diventi un punto di riferimento importante».

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