Inaugurazione senza tricolore a Opicina: polemica su Cosolini... poi smorzata

Inaugurata venerdì pomeriggio a Opicina la biblioteca per bambini e ragazzi. Doppio mistero, poi risolto nel momento del taglio del nastro. Dalla foto postata dal sindaco sembra che manchi il tricolore italiano, ma era nascosto. Sindaco senza tricolore, ma non è obbligatorio. Opposizione all'attacco

Inaugurazione con mistero. È il riassunto di quanto avvenuto venerdì pomeriggio all'inaugurazione della nuova biblioteca civica per bambini e ragazzi ad Opicina. Nel clou dell'evento, il classico taglio del nastro, il sindaco ha pubblicato una foto in cui si vedono chiaramente sul nastro i colori nazionali sloveni, mentre quelli italiani non ci sarebbero. Condizionale d’obbligo in quanto, dopo la levata di scudi dell'opposizione che ha immediatamente denunciato l'accaduto sui social, raccogliendo molte adesioni, "mi piace" e condivisioni", è intervenuto li sindaco che ha spiegato come ci sia stato anche il tricolore italiano, semplicemente dall'angolazione della foto non si riuscisse a vedere chiaramente.

Il secondo mistero riguarda la mancata fascia tricolore del sindaco. Anche in questo caso Cosolini ha spiegato come questa non sia obbligatoria.

Tra i consiglieri che hanno denunciato l'accaduto ci sono Paolo Rovis, capogruppo di Trieste Popolare in Consiglio Comunale che  dalla sua pagina spiega che 

«Sindaco senza fascia Tricolore, nastro che riproduce una bandiera diversa da quella italiana. Lo trovo inaccettabile e offensivoAggiornamento: la vicesindaco ha specificato che i nastri erano due, appaiati. Uno era Tricolore biancorossoverde. In ogni caso, questa che vedete è la foto scelta dal Comune di Trieste per diffondere l'evento. (Inaugurazione nuova biblioteca per bambini a Opicina, ‪#‎Trieste‬, Italia)»,

ridimensionando l'accaduto  in un secondo post pubblicato successivamente:  

«Per correttezza, ridimensioniamo (in parte) la vicenda del nastro usato per inaugurare la nuova biblioteca per bambini a Opicina, ‪#‎Trieste‬. Sopra, la foto diffusa dal Comune per pubblicizzare l'evento. L'unico nastro che si vede è quello bianco-rosso-blu. Sotto, in una foto reperita in rete, i nastri sono effettivamente due, appaiati. E uno dei due è il Tricolore italiano. Visibile a chi lo stava tagliando, non a chi era posizionato di fronte. Possiamo dedurre, quindi, che non vi sia stata malafede. Rimane però il fatto che se qualcosa non si vede - perché vengono distribuite immagini dove non si vede -, quel qualcosa è come se non ci fosse. Della vicenda traiamo il dato sostanziale e positivo: i bambini hanno un nuovo spazio per loro dove socializzare e imparare. E chiudiamo la polemica con l'invito a usare simboli nazionali con accortezza e rispetto, come si fa con le bandiere: una non può venire posizionata in modo da oscurare l'altra»,

Interviene anche il consigliere comunale di Forza Italia Lorenzo Giorgi 

«Sindaco assieme al segretario regionale del PD inaugurano una biblioteca... Ma siamo ad Opicina (comune di Trieste) oppure a Sesana, visto che il nastro tricolore porta i colori della vicina Repubblica???? LI MANDIAMO A CASA ?!?!! »

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