Auto divorata dalle fiamme in garage a Valmaura, una testimone: "Ci dormiva gente, lì sotto c'è anarchia"

"Erano state fatte diverse segnalazioni da parte di altri residenti ma nessuno sembra ascoltare". La macchina non è rubata, non è assicurata e l'Agenzia delle Entrate ha un credito di 108 euro per il bollo. Ultima revisione regolare nel 2009

Nei garage sotterranei degli stabili Ater di via Valmaura regna l’anarchia, le macchine e i motorini vengono abbandonati e ogni tanto, forse neanche troppo casualmente, qualcuno di essi viene polverizzato da un incendio. La notizia della Uno rossa avvolta dalle fiamme nel pomeriggio di oggi si somma infatti al precedente del 23 settembre, quando un’altra autovettura era rimasta vittima di un incendio e all'evidente degrado dell'area, in quella continua lotta silenziosa tra chi aspira a maggiore dignità e chi, invece, ignora l'onestà.  

Nessuno parcheggia più qui

Camminando lungo i garage ci si rende conto del degrado. La parte sotterranea dove parcheggiano i loro mezzi i residenti dei civici 51-53 è sbarrata in ragione dei fatti di ormai quasi quattro mesi fa, mentre quella dove avrebbero diritto i condomini di via Valmaura 45, 47 e 49 risulta aperta. Dopo l’incendio dell’equinozio d’autunno però, raccogliendo le testimonianze dei residenti, quasi nessuno si fida più a parcheggiare la propria auto lì sotto. “Ormai la metto nel piazzale dall’altra parte della strada” racconta Adriana che oggi pomeriggio ha sentito un “forte boato e il fumo provenire dal garage. Ha tremato tutta la casa”.

La macchina divorata dalle fiamme

La Fiat Uno rossa divorata dalle fiamme nei garage sotterranei di via Valmaura 47 non è coperta da nessuna assicurazione, risulta non in regola per quanto riguarda il pagamento del bollo, ha passato l’ultima revisione undici anni fa ed è stata immatricolata nel lontano 1993. Dopo l’incendio che l’ha completamente sventrata, facendo esplodere quello che restava dei finestrini e carbonizzando quasi totalmente la sua parte posteriore, la macchina è stata circondata dal nastro dei Vigili del fuoco e, in ultimo, raggiunta dal sequestro penale da parte dei Carabinieri della stazione di Rozzol intervenuti sul posto. 

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Il cimitero delle automobili

L’abbandono di veicoli a due o quattro ruote nella zona delle residenze Ater del rione appare come una prassi del tutto evidente, sdoganata ed oggetto di alcuni articoli di stampa usciti l’anno scorso. Camminando tra via Valmaura e i sotterranei ci si imbatte in motorini senza targa e con le gomme a terra, selle senza la copertura e un’onnipresente patina di polvere che avvolge quasi tutto. 

I mezzi a due ruote vengono abbandonati (dopo essere stati rubati?) in ogni angolo di via Valmaura, in quegli stessi stalli dove è scoppiato l’incendio a settembre. Anche in quell’occasione dopo le fiamme c’era stato l’arrivo dei Vigili del fuoco, l’intervento delle forze dell’ordine, gli inviti dell’Ater a non parcheggiare “fintanto che non sarà ripristinata l’agibilità dell’autorimessa” e in ultimo, i nastri bianchi e rossi che simbolicamente mettono la parola fine alla vicenda.

Nessuna telecamera

Secondo Adriana però sembra esserci una zona grigia, dove il rispetto delle regole non esiste. “In quei garage c’è la più totale anarchia, nessuno rispetta i regolamenti, tutti mettevano la propria macchina dove volevano. Pensa che dentro alla Fiat Uno che oggi ha preso fuoco, più di qualche volta sono state segnalate persone che ci vivevano”. Nei sotterranei non esiste alcun sistema di videosorveglianza. “Figurati, parlano tanto di sicurezza e dopo succedono cose così” afferma Adriana.

Una ricostruzione

Avvicinandosi alla macchina ci si accorge che tutto ciò che c’era è stato polverizzato dalle fiamme. All’esterno solo la targa del mezzo, l’unico appiglio per tentare di ricostruire la storia del mezzo a quattro ruote. Secondo fonti di TriestePrima la macchina non è stata rubata. Per Adriana “la xe là de almeno cinque anni”. Una ricostruzione, sulla base dei dati in possesso dall’autore dell’articolo, sarebbe tuttavia possibile.

L’ultimo esito regolare della revisione è del 2 luglio 2009 e il mancato pagamento di quella successiva fa presupporre che la Fiat Uno possa aver vissuto nell’ombra per un po’, o forse essere stata abbandonata già nell’estate del 2011. Non risulta aver assolto gli obblighi di assicurazione (il che elimina la pista della truffa ai danni delle compagnie assicurative) ed il prossimo bollo è in scadenza nel mese di aprile di quest’anno, andando a sommarsi al credito vantato dall’Agenzia dell’Entrate nei confronti del titolare e pari a 108,84 euro.

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Le domande

Gli interrogativi rimangono molti nei confronti di un grave gesto che, a prima vista, non sembrerebbe essere riconducibile ad un classico mozzicone di sigaretta o ad un singolo episodio. C’è qualcuno che intenzionalmente ha voluto incendiare la Fiat Uno? È la stessa persona responsabile dei fatti di settembre? È una bravata di qualche ragazzino? Tutte domande alle quali le forze dell’ordine e chi ha responsabilità su quest’area, sapranno dare risposta.  

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