Ambiente: oltre 1,5 milioni di euro per incentivi auto ecologiche

Contributi tra i 3 e i 5 mila euro a seconda della tipologia della nuova vettura acquistata

La Giunta regionale su proposta dell'assessore all'Ambiente ed Energia del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, ha approvato lo schema di convenzione da sottoscrivere con le Camere di commercio di Pordenone, Udine e della Venezia Giulia con cui disciplina la concessione di contributi a privati per la rottamazione di veicoli a benzina Euro 0 o Euro 1 o di veicoli a gasolio da Euro 0 a Euro 3 e per il conseguente acquisto di veicoli nuovi ecologici.
«Si tratta di una misura con cui si vuole contribuire a ridurre l'inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell'aria» ha spiegato Scoccimarro, ricordando come le risorse complessivamente a disposizione per favorire la sostituzione delle vecchie auto ammontano a 1.512.000 euro.   

«Il Friuli Venezia Giulia - ha precisato l'assessore - erogherà un contributo tra i 3mila e i 5mila euro a quanti decideranno di rottamare il proprio veicolo a benzina Euro 0 o Euro 1 oppure a gasolio da Euro 0 a Euro 3 a fronte di un acquisto più verde».
L'entità del contributo è legato alla tipologia della nuova vettura acquistata: ammonterà a 3 mila euro per l'acquisto di auto benzina-metano, 4 mila euro per l'acquisto di un'auto ibrida (benzina-elettrico), 5 mila nel caso di acquisto di un veicolo elettrico.

Nel dettaglio, attraverso la stipula della convenzione, la Regione provvede a ripartire gli importi per gli incentivi alle
Cciaa. Ciascuna Camera di Commercio pubblicherà sul proprio sito internet i termini iniziali e finali per la presentazione delle domande da parte dei cittadini, lo schema di domanda e l'altra modulistica necessaria.
La ricezione delle domande di contributo presentate secondo le modalità indicate nel regolamento, l'istruttoria di tutte le fasi procedimentali, l'adozione dei provvedimenti così come l'adozione degli atti di concessione e la liquidazione dei contributi e la predisposizione e trasmissione delle comunicazioni ai soggetti richiedenti è in carico alle Cciaa che, per lo svolgimento di queste attività, costituiranno un'apposita struttura organizzativa.

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