Roberti sui migranti: "Nelle ultime due settimane meno 80 per cento di arrivi a Trieste"

L'assessore regionale alla Sicurezza ha incontrato questo pomeriggio il sindaco di Dolina Sandy Klun: "In aumento le riammissioni in territorio sloveno: su 60 persone arrivate nelle ultime due settimane, 15 sono state riammesse oltre confine Non è la soluzione, vogliamo che non passi più nessuno"

"Dal 3 settembre ad oggi sono arrivate una sessantina di persone e, togliendo una ventina circa di minori, sulle restanti 40 sono 15 quelle riammesse in Slovenia". Le parole sono quelle dell''assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti che questo pomeriggio ha incontrato il sindaco di Dolina Sandy Klun in una riunione aperta alla stampa. Molti i temi toccati dalla riforma degli Enti locali alle richieste della comunità, fino a toccare il tema del transito di migranti lungo la val Rosandra e nel territorio di confine. 

La raccolta dei vestiti

"Come comune di Dolina abbiamo circa una decina di chilometri di confine da gestire e non sempre è semplice" ha affermato Klun. "La maggior parte delle persone che transitano in questo momento sono di origine asiatica. Devo dire che il problema non è rappresentato dal transito bensì tutto quello che lasciano sul territorio. Questo fenomeno ci impegna tanto e non sempre riusciamo a gestirlo nella sua totalità". A chi tocca pulire la val Rosandra quindi? "Ho due operai del Comune che mi danno una mano e ci sono alcune organizzazioni che sono state di grande aiuto: gruppi e associazioni locali e anche l'intervento della nostra Protezione Civile che, in un'area vasta tra Draga e Prebeneg, passando anche per le altre località del territorio, hanno raccolto una quantità  enorme di vestiti". 

La vicenda con Forza Nuova 

Qualche giorno fa il sindaco di Dolina si era espresso fermamente sulla possibilità  di venuta in valle da parte dei militanti di Forza Nuova. "Non posso permettere che chiunque venga nel mio territorio e faccia come a casa sua". "Il fenomeno sta aumentando - in riferimento al transito di migranti lungo la valle - ed è continuo. Se come Regione riusciste a darci una mano, allora ben venga. Noi come comune di Dolina siamo anche gestori della valle - ha concluso Klun - e assieme alle altre zone, dal Cocusso fino a Prebeneg, queste persone passano continuamente".

Le parole di Roberti  

"Il vero problema - ha introdotto Roberti - sono i 50 chilometri di confine. Ci siamo ritrovati a dover gestire il tema dell'immigrazione prima attraverso il canale di Sicilia e poi attraverso la rotta balcanica. Il primo passaggio è stato quello di intervenire su un lato, vale a dire la Sicilia. La rotta balcanica però non è una sola, anche per il fatto che qualsiasi mutamento delle condizioni ambientali e di controllo fa in modo che l'itinerario venga modificato. Da subito - ha continuato l'assessore alla Sicurezza - per combattere questo fenomeno abbiamo chiesto il distaccamento della Polizia di Stato che sarà ormai permanente. Il risultato concreto della presenza dei rinforzi è che si è verificato un aumento degli arresti dei passeur e ha comportato, di conseguenza, il cambiamento del flusso". "Arrivano a 500 metri dal confine sloveno, e attraversano il bosco. Il numero di riammissioni in territorio sloveno - sempre Roberti - è un ulteriore risultato: dal 3 settembre ad oggi sono arrivate una sessantina di persone e, togliendo una ventina circa di minori, sulle restanti 40 sono 15 quelle riammesse in Slovenia". 

La difficoltà di gestione

"Per poterli riammettere tuttavia ci devono essere delle prove evidenti, vale a dire devi essere in possesso della sicurezza che siano arrivati dalla Slovenia. Basta anche una bottiglietta d'acqua di marca slovena comprata oltre confine". Roberti ha poi rimarcato il coinvolgimento del Corpo Regionale della Forestale, così come quello della Protezione Civile. "Sempre in collaborazione con le forze di Polizia, il loro compito sarà quello di segnalare il passaggio e il transito dei migranti lungo i sentieri del Carso a ridosso della frontiera". 

"Il crollo verticale degli ingressi"

"I dati sono oggettivi - ha affermato Roberti in riferimento al numero di arrivi sul territorio italiano - e si è ottenuto un crollo dell'80 per cento nelle ultime due settimane. L'intensificazione dei controlli sta rendendo gli ingressi molto difficili. La collaborazione con la Polizia slovena è ottima anche se fino a qualche giorno era tutto un po' fermo per il semplice fatto che hanno composto il Governo appena qualche giorno fa e non avevano ancora il ministro dell'interno. Tuttavia, ha concluso Roberti - la soluzione non viene rappresentata dalla riduzione, il nostro obiettivo  è che non passi più nessuno". L'assessore alla Sicurezza ha poi ribadito che "bisogna spostare l'attenzione sugli altri confini, presidiare le frontiere marittime affinché non arrivino migranti in Italia dal mare e fare in modo che gli altri paesi facciano la loro parte".   

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