Incubo controlli al confine Slovenia-Croazia: attese anche di 2 ore

Primo weekend dopo l'ingresso della direttiva europea contro il terrorismo: circa 20 secondi per la verifica di ogni documento

Comincia l'incubo per gli automobilisti e turisti diretti in Croazia per il weekend o le prossime festività pasquali e ponti del 25 aprile e 1 maggio: con oggi, venerdì 7 aprile, è entrata in vigore la direttiva europea che impone alle forze di polizia della frontiera esterna di Schengen il controllo di tutti i documenti di chi esce e di chi entra; ogni carta d'identità o passaporto passerà al vaglio di tre sistemi informatici: il sistema informativo di Schengen, quello dell’Interpol e quello della Slovenia. 

Stando ai siti sloveni e croati in questa prima giornata da incubo, ai valichi tra Slovenia e Croazia nell’area istriana (Sicciole, Dragogna, Socerga, Podgorje, Starod, Brezovica e Jelšane) si registrano le attese che arrivano anche a superare le 2 ore: ogni controllo di documento comporta l'attesa di circa 20 secondi; a "bloccare" il traffico sono in particolare gli autobus turistici. A Dragogna, il valico tra i più trafficati, un'auto attende dai 60 ai 90 minuti per entrare in Croazia, mentre molto più snello è il passaggio al contrario. 

La misura europea è volta al contrasto del terrorismo e il primo ministro croato Andrej Planković ha chiesto «di comprendere che si tratta di un nuovo sistema per garantire maggiore sicurezza».

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