Infiltrazioni mafiose nel porto, Cgil: «Garantire continuità occupazionale»

La Procura emette un'interdittiva antimafia indirizzata alla Depositi Costieri Trieste, che si occupa della movimentazione e dello stoccaggio dei prodotti petroliferi nel porto

«La NCCdL CGIL di Trieste segue da vicino i preoccupanti sviluppi che riguardano la Depositi Costieri Trieste in termini di legalità» Questo il commento a caldo del Segretario Generale della Cgil di Trieste Michele Piga a proposito delle sospette infiltrazioni mafiose nel Porto, collegate alla Depositi Costieri Trieste. C'è stata infatti un'interdittiva antimafia emessa dalla procura di Trieste e e indirizzata alla società che si occupa della movimentazione e dello stoccaggio dei prodotti petroliferi nel porto, dove sono al momento bloccati i rifornimenti di carburante. Molte imbarcazioni rischiano quindi di rimanere "a secco".  

«Sono fatti su cui sarà compito della magistratura fare luce - continua Piga - e sull'operato nella quale riponiamo massima fiducia. E' cosa nota che le organizzazioni criminali rivolgono la loro attenzione a quei territori dove si muovono ingenti risorse economiche. Trieste non è immune da questo rischio e sarebbe un grave errore pensare il contrario, soprattutto con la previsione di investimenti importanti che ci saranno nel prossimo futuro. Riteniamo viceversa che gli anticorpi istituzionali, la cui positiva presenza si è palesata proprio nel fare emergere la tematica, vadano rafforzati e messi dentro un percorso corale in cui la città tutta, agisca per disinnescare gli appetiti criminali sul territorio. Crediamo sia dovere e impegno di tutti fare uno sforzo nella discussione e condivisione di percorsi e prassi che tutelino la legalità e l'economia sana del territorio».

Al contempo le segreterie di Filt e Filctem Cgil si sono già attivante incontrando oggi 02.01.2018 il Segretario Generale dell'Autorità Portuale il dottor Mario Sommariva. Oggetto dell'incontro la garanzia della continuità lavorativa a fronte delle procedure previste, con l'attivazione di tutti gli strumenti disponibili per preservare l'occupazione in termini qualitativi e quantitativi. La Depositi Costieri, secondo il Segretario generale della Filt Cgil Renato Kneipp rimane azienda strategica per tutte le attività di carattere portuale e pertanto ne va garantita la continuità operativa.

La Segreteria della Filctem Cgil che segue direttamente il comparto energia petrolio, per voce di Massimo Marega, indica i percorsi: «È prioritario garantire legalità e continuità occupazionale, avendo la piena fiducia nell'operato della magistratura. Ci stiamo già attivando per richiedere un incontro urgente al Prefetto di Trieste». Le lavoratrici ed i lavoratori, nonostante l'incertezza della fase, garantiranno con grande senso di responsabilità il presidio e la salvaguardia degli impianti, elemento indispensabile per la continuità delle attività future.

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