Inquinamento aree verdi, Cosolini: «Analisi per tutelare i cittadini. Chiesta task force all'Arpa»

Il sindaco indice una seconda conferenza stampa per chiarire alcuni aspetti e rispondere alle polemiche suscitate dall'ordinanza su piazzale Rosmini e pineta di Servola: chiesto già un possibile finanziamento per i lavori alla Regione

In merito al provvedimento di chiusura cautelativa delle aree verdi di piazzale Rosmini e della pineta “Stefano Miniussi” di Servola per motivi di prevenzione e sicurezza della salute pubblica, il sindaco Roberto Cosolini e l'assessore all'Ambiente Umberto Laureni hanno indetto una seconda conferenza stampa per puntualizzare la situazione e rispondere ad alcuni attacchi politici («da campagna elettorale»).

PROTOCOLLO Il sindaco ha voluto ribadire che è stata sua la decisione di avviare uno specifico protocollo operativo con l'Arpa e l'AAS n.1 “Triestina” per l'effettuazione di una serie di “campionamenti comparativi” dello strato superficiale dei suoli (top-soil, ossia circa i primi 15 centrimetri) in alcune aree dell’abitato di Servola ma anche in altri siti della città: «Il protocollo ha previsto 10 siti di prelievo nelle aree di Servola-Chiarbola-Valmaura (con il chiaro intento di valutare eventuali ricadute siderurgiche, ndr) più o meno adiacenti allo stabilimento siderurgico - ha spiegato Laureni - e 3 siti situati a una distanza tale da ritenerli non direttamente interessati da emissioni industriali, dei quali ultimi, due in ambiente urbano (Piazzale Rosmini appunto e il Giardino Pubblico di via Giulia) e uno extraurbano, ancora più distante (presso il Sincrotrone di Basovizza)».

PRIMO «Al di là, ha detto, di ogni tipo di interesse elettorale, ma come atto utile e quindi opportuno e dovuto per la miglior tutela della salute pubblica, la mia Amministrazione è stata la prima in assoluto a voler promuovere anche un'indagine di questo tipo - ha sottolineato Cosolini -, per la maggior comprensione e generale trasparenza e presa di conoscenza di tutti i dati che è possibile ottenere per una valutazione complessiva dei reali effetti dello stabilimento di Servola».

TEMPISTICHE Come detto già nella conferenza di giovedì, i rilevamenti di febbraio hanno evidenziato che nell'area verde di via Norma Cossetto (presso il campo di calcio del Chiarbola), parecchio vicina a Servola, tutti i parametri misurati erano nella norma, e nella pineta “Stefano Miniussi” di via di Servola alcuni parametri (nello specifico i “cogeneri IPA”) erano superiori ai limiti di legge ma non di molto, viceversa era proprio il campione proveniente dal ben più distante Piazzale Rosmini a presentare le maggiori “criticità”.

A questo punto il protocollo ha preso due strade, mentre si è proseguito nell’indagine secondo le “linee” stabilite effettuando gli altri campionamenti nel giardino “Frà Antollovich” in via Valmaura/via Carpineto, nel Piazzale Atleti Azzurri d'Italia presso lo stadio di Valmaura, nell’aiuola spartitraffico della Grande Viabilità (GVT) in via di Servola, in prossimità del Sincrotrone di Basovizza (tutti valori risultati essere nella norma), si sono ancora eseguiti ulteriori tre campionamenti nel giardino di piazzale Rosmini al fine di avere conferma dei valori rilevati in precedenza.

TASK FORCE Cosiderato che questi nuovi rilievi hanno confermato il superamento dei limiti, è stata immediata la richiesta all'Arpa di svolgere un'analisi ancora più approfondita, che è già in corso, per ricercare eventuali ulteriori inquinanti sui campioni disponibili e per individuare correttamente ed esattamente le sorgenti dell'inquinamento: «Ho chiesto all'Arpa di istituire una task force che lavori giorno e notte per avere il prima possibile i risultati delle analisi», ha detto Cosolini.

PROVVEDIMENTI «Nel frattempo – ha precisato il primo cittadino che è anche il responsabile della Salute pubblica – per un atto principalmente cautelativo, ma comunque dovuto sulla base dei dati individuati, l'Amministrazione non poteva che procedere, all'insegna della cosiddetta “massima precauzione rispetto a un rischio potenziale”, adottando con l'ordinanza emessa le misure di prevenzione e di messa in sicurezza delle aree di piazzale Rosmini e della pineta “Miniussi».

ALTRA ORIGINE «Viste le analisi “buone” ottenute negli altri punti più vicini agli impianti di Servola – ha aggiunto il sindaco -, questo specifico inquinamento in piazzale Rosmini si dimostrerà essere di altra origine, non derivante dalla Ferriera ma forse riconducibile al “portato” di materiali depositati non da oggi ma da decenni nel piazzale, presumibilmente per la sua stessa costruzione; essendo in quel caso probabilmente derivati da altri terreni già contenenti gli inquinanti individuati. Ma naturalmente queste restano, per quanto le più plausibili solo delle ipotesi finchè non avremo il compendio finale delle analisi con indicazioni esaustive appunto anche sulle origini dell'inquinamento, ciò che auspichiamo possa avvenire in tempi brevi, forse anche tra pochi giorni».

RIMOZIONE Se fosse esclusa la “natura siderurgica” e una volta risaliti all'origine dell'inquinamento si potrà procedere con l'opportunità rimozione​: «Ho già avviato con la Regione un iter per il finanziamento, ove necessario, del completo asporto e sostituzione della terra del giardino di piazzale Rosmini - ha spiegato Cosolini -, prevedendo inoltre in tal senso anche l'inserimento di una specifica posta all'interno del Bilancio comunale di prossima approvazione nell'ultima decade di maggio (ciò se vi sarà il tempo sufficiente fra l'arrivo dei risultati e delle indicazioni dell'Arpa e l'approvazione, appunto, del Bilancio)».

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ALTRI CAMPIONAMENTI E RISULTATI Intanto, ancora l'assessore all'Ambiente ha precisato l'indicativa tabella di marcia relativamente agli altri campionamenti: il 5 maggio dovranno iniziare gli ultimi 4 non ancora “testati” (tutti in area Servola: in via dei Giardini presso la sede degli Amici del Presepio, in via Marco Praga presso la scuola primaria “Biagio Marin”, in via di Servola nell'area della chiesa parrocchiale di San Lorenzo e ancora in via di Servola in un'area presso la “Casa Verde”); entro il 13 dovrebbero pervenire i risultati relativi al Giardino Pubblico “de Tommasini” di via Giulia e al giardino della scuola dell'infanzia “Don Chalvien” di via Italo Svevo; il 20, come detto, l'atteso “responso” su piazzale Rosmini; il 27 gli esiti sui suddetti quattro siti servolani presi in esame a inizio mese; per concludere entro la fine di maggio con la chiusura completa e la consegna dei dati dell'intera indagine.

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