Lavoro e università, Panariti: «Fiera occasione d'incontro di domanda e offerta»

L'assessore regionale al Lavoro, Formazione, Università e Ricerca, Loredana Panariti, è intervenuta alla Fiera del lavoro Fvg

«La Fiera del lavoro è un esempio dell'impegno della Regione a costruire un futuro migliore per i nostri laureandi e laureati: un esempio di collaborazione e di sinergia tra l'Amministrazione, l'università, gli imprenditori, che è un'occasione per incitare i nostri giovani a non smettere di sognare e a progettare con consapevolezza il proprio futuro».

Con queste parole l'assessore regionale al Lavoro, Formazione, Università e Ricerca, Loredana Panariti, è intervenuta alla Fiera del lavoro Fvg - Convegno Alig (Associazione laureati ingegneria gestionale), al Teatro Nuovo 'Giovanni da Udine': l'evento che ha fatto incontrare sessanta aziende con oltre milleduecento laureati e laureandi, i quali hanno proposto i loro curriculum agli imprenditori. In palio c'era la possibilità di accedere a 240 nuovi posti di lavoro.

L'assessore Panariti si è congratulata per il successo della manifestazione, che si arricchisce ogni anno, ribadendo ai numerosi giovani presenti che essi sono al centro dell'attenzione della Regione.

Panariti ha poi ripreso le parole di Gene Gnocchi, testimonial di uno degli eventi dei quali si componeva la giornata, al quale è stata presente, per incitare i giovani a seguire le proprie passioni «a studiare per poter costruire assieme tutte le relazioni che servono a raggiungere i propri obiettivi».

Si è poi complimentata con gli organizzatori, perché la Fiera del lavoro è diventata un evento di sistema che coinvolge l'intero Friuli Venezia Giulia.

Panariti si è quindi soffermata sull'azione concreta dell'Amministrazione regionale per i giovani. «Abbiamo realizzato percorsi importanti con le risorse di Garanzia giovani, quali master, corsi di aggiornamento linguistico, tirocini in Italia e all'estero. E il riscontro c'è», ha aggiunto.

«Infatti, in molti casi - ha precisato Panariti - diversi di questi percorsi hanno avuto l'esito di assicurare un lavoro stabile».

«Inoltre - ha aggiunto l'assessore - le sperimentazioni che abbiamo condiviso stanno dando vita a una serie di nuove proposte, che rafforzano le relazioni tra l'università e il mondo del lavoro, fornendo ai nostri laureati maggiori opportunità di impiego».

«Tutto questo - ha detto - tenendo conto del fatto che i nuovi modelli di produzione, i quali stanno sostituendo quelli sinora adottati, hanno bisogno di persone formate e capaci di innovazione; per questo il ruolo delle università è dunque centrale come motore di sviluppo e in quanto spazio di discussione».

«In quest'ottica - ha concluso Panariti - la qualità della formazione è il migliore investimento che una Regione può fare per crescere e affrontare in modo positivo il cambiamento».

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