Le Iene a Roiano, l'inviata regala preservativi

Il consigliere circoscrizionale Parisi spiega la provocatoria visita del programma di Mediaset contro la farmacia "Sponza"

L'inviata delle Iene Nina Palmieri si aggira nel quartiere di Roiano, donando preservativi a residenti e passanti. Un regalo ironico e provocatorio, quello elargito dalla Iena il 4 maggio a Trieste, eppure un dono in grado di salvare la vita o di impedirne la generazione involontaria. Per una volta, infatti, non è stata la Ferriera a condurre Italia Uno a Trieste, ma una notizia diffusa molto tempo fa: la farmacia "Sponza" di Roiano, da più di dieci anni non vende anticoncezionali perché contrari ai principi religiosi della titolare. La stessa ne contesta anche l'efficiacia nel proteggere da malattie sessualmente trasmissibili e raccomanda ai clienti in cerca dell'articolo solo due alternative: la castità o la riproduzione. Nemmeno quest'ultima soluzione, è bene ricordarlo, protegge da Hiv ed epatite C, uno dei motivi per cui il programma di Mediaset ha deciso di intervenire.

Una politica di vendita contro cui si schiera anche il consigliere circoscrizionale di Roiano Gianluca Parisi: «La proprietaria è un'accanita cattolica e le ragioni di tale scelta sono del tutto religiose. Secondo la Chiesa infatti il preservativo non può e non deve essere usato durante i rapporti sessuali. "Andate e procreate" recita un passo della Bibbia e la farmacia di Roiano prende alla lettera questi versetti. Niente preservativi e niente anticoncezionali di alcun tipo».

«Assurdo che esista un legge che permetta di non vendere preservativi ad una Farmacia - commenta Parisi - o forse che non esista una legge che imponga a tutte le Farmacie di venderli. Per quello che mi riguarda, a Roiano abbiamo una seconda farmacia in via Tor San Piero, una parafarmacia e un settore parafarmaceutico nel supermercato Pam quindi all'occorrenza si sa dove trovarli».

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Commenti (14)

  • Avatar anonimo di Arcistufo
    Arcistufo

    Che le jene vadano ad offrire panini di salame fuori dalle macellerie halal e poi vediamo!

    • Chiedo scusa e rettifico el mio commento precedente...No conosevo le macellerie halal... Comunque d'accordissimo con ti.

    • Ma cossa centra??!! Fa pase col zervel.

  • Bello! Bravi!

  • I cattolici presto si estingueranno e il mondo sarà un posto migliore!

  • E le supposte?dove le mettemo?svejeve dai bachettoni finti...

  • Non mi risulta che la farmacista abbia fatto propaganda per le sue convinzioni. Semplicemente spiegava il motivo per il quale riteneva non vendere i preservativi. Come del resto i contrari possono esternare i loro pareri. Non siamo in democrazia?

  • Chissà se il titolare, con tanta solerzia, convinzione e intransigenza mette in atto anche le indicazioni riguardanti il denaro e la ricchezza, la benevolenza, accoglienza e tolleranza che la sua religione imporrebbe alle sue pecorelle. Tutti credenti, ma praticanti a piacimento. Questo tipo di fedeli hanno solo un aggettivo per essere descritti: ipocriti.

  • Beh, invito i triestini ad acquistare il meno possibile in questa farmacia bigotta e medioevale.

  • Il proprietario di Mediaset ha commesso quasi tutti i reati previsti e immaginati dal codice penale quindi al posto suo mi occuperei di guardare la trave conficcata nel proprio didietro invece di far notare la pagliuzza negli occhi altrui... poi il servizio delle iene come al solito è pieno di falsità su inesistenti propagande anti preservativi che fanno ridere tutti coloro che conoscono la reale situazione. Se il proprietario delle iene o i suoi sempre più imbarazzanti inviati avessero fatto nella loro vita un decimo a favore degli altri e dei più bisognosi di quanto hanno fatto i titolari della farmacia avrebbe (forse) il diritto di baciargli le scarpe. Sempre ai suddetti simpaticoni delle iene consiglio di usare l'articolo che stavano distribuendo come berretto e vedranno che si adatta perfettamente.

    • La titolare di quella farmacia deve pagarti bene per averti convinto a spammare. I cattolici come voi presto si estingueranno e il mondo sarà un posto migliore!

  • Certo che può vendere quel che vuole, ma se davvero fa propaganda sostenendo che i preservativi non proteggono dalle malattie sessualmente trasmissibili, ingenerando in chi la sente potenziale credito - visto che è laureata in farmacia e quindi astrattamente attendibile - è criticabile e perseguibile eccome...

  • La proprietaria della farmacia penso che possa decidere se vendere i preservativi se non esiste una legge che la obbliga. Chi li vuole può recarsi presso l'altra esistente del quartiere.

    • Avatar anonimo di Arcistufo
      Arcistufo

      La zona è piena di supermercati, dove vicino alla cassa ci sono preservatiri di tutti i sapori. E hanno un orario di apertura maggiore della farmacia ( detto fra noi, gli operatori non sprizzano comunque simpatia, a prescindere di quello che ti serve).

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