Malta e catrame nei cassonetti: tre sanzioni

La Polizia locale è intervenuta giorni fa in alcuni cantieri di via Diaz, via del Teatro Romano e Borgo San Sergio per conferimento errato dei rifiuti da lavori edili

Malta, catrame e cemento nei bottini delle immondizie: sono state tre le sanzioni della Polizia locale nei giorni scorsi per conferimento errato dei rifiuti da lavori edili. È successo alcuni giorni fa in alcuni cantieri di via Diaz, via del Teatro Romano e Borgo San Sergio.

Le guardie ambientali della Polizia Locale

Continua quindi il monitoraggio del territorio da parte delle Guardie Ambientali, tre in tutto, che fanno parte della Polizia Locale e operano nel Distretto B di via Giulia. Alcuni giorni fa gli agenti hanno sanzionato tre conferimenti di rifiuti speciali, derivanti da opere edili di demolizione e costruzione da parte di altrettanti operai di ditte specializzate iniziando da via Diaz - via Boccardi, dove due operai portavano altrettanti sacchi neri contenenti cemento, fogli di catrame e materiale da risulta ed un pneumatico di carriola. 

Via del Teatro Romano e Borgo San Sergio

In via del Teatro Romano, invece, un operaio con una carriola ricolma di sacchi per materiale edile contenenti materiale elettrico, plastica, piastrelle e malta attraversava “tranquillamente” la carreggiata di corso Italia per poi conferire il tutto nei bottini di via del Teatro Romano. In zona Borgo San Sergio, inoltre, due operai portavano quattro sacchi neri contenenti anch'essi materiale da risulta misto legno elettrico e idrico.

Le raccomandazioni della Polizia Locale

La Polizia Locale ricorda che la gestione differenziata dei rifiuti urbani è indispensabile per ottenere la progressiva riduzione del carico dei rifiuti stessi che in quantità ormai eccessive sono destinati alle discariche, ma anche e soprattutto perché consente risparmi energetici, riciclaggio delle materie prime e, quindi, minore inquinamento ambientale.

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Commenti (3)

  • Se vedi che casa loro Bosnia Serbia e compagnia varia i fa uguale

    • ha ha ha prima di scrivere pensa un po con piccolo pezzo di cervello che hanno persone come lei ,basta andare in vicina Slovenia per veder dove e più pulito.Che cavolo tu sai se e uno di Bosnia ,forse quelle persone fanno più differenziata di voi razzisti

      • Si, infatti se vedi. Operai serbi e bosniaci che lavorano in nero a trieste se ne fottono da sempre delle nostre regole. Non tutti, ma la strà gran maggioranza. Si sa da sempre.

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